Sicurezza
L’antico ponte medievale dimenticato nell’incuria
Ladri di pietre d’epoca e arbusti stanno distruggendo il gioiello che collega Montegiovi a Castel del Piano, senza che nessuno intervenga
CASTEL DEL PIANO. Continua la depredazione del ponte medievale che si trova nella strada vecchia di Montegiovi, che congiunge la rocca che fu dei Salimbeni a Castel del Piano. Seminascosto dalle erbacce, mentre i pioppi secchi e altri arbusti si stanno spaccando finendo nel fiume che scorre sotto, ha le spallette divorate dalle piante infestanti e delapidate dai ladri di pietrame d’epoca.
Le cimase praticamente sono tutte scomparse e le spallette continuano a sbriciolarsi, mostrando solo i resti di quel lo che furono un tempo.
«Alberi caduti che intasano il corso del fiume e che potrebbero mettere a rischio la stabilità dello stesso ponte», commentano alcuni che hanno le terre in questa zona. Un tragitto fra i più suggestivi della conca d’oro di Castel del Piano, quello che collega la frazione al capoluogo, lungo un percorso che tocca il vecchio mulino, le terre gialle, un resort suggestivo e ripristinato con grande cura, la chiesa del Noceto, fra le più antiche della zona, segnalata fin dal primo medioevo, poderi e casali, da cui si può vedere tutta la vallata sottostante, le mura di Castel del Piano, Montegiovi, Seggiano in lontananza e le linee dell’Amiata.
La strada a cui è legata la storia medievale dell’Amiata occidentale, essendo una strada alternativa alla via Francigena (vi passò anche SANTA Caterina da Siena che da Castiglion d’Orcia si recava a Roma) è nota per il vecchio ponte sul fiume Ente, ponte, come avverte il cartello, del secolo XIV, e già oggetto in passato, di attenzioni dei predatori di pietra, tanto che quasi tutte le cimase di peperino sono state, anni fa, portate via dal loro posto per andare ad addobbare qualche giardino privato.
Adesso quel ponte, o per lo meno le spallette del ponte, prive delle lastre di copertura, non si vedono nemmeno più. Oltre ad essere infestate dall’erba alta, vi si è rovesciato pure un pioppo e molti altri arbusti. Naturalmente ci sarebbe bisogno di una bella pulizia.
A causa dei rovi, delle erbacce e adesso anche del pioppo, il ponte rischia, insomma, il crollo definitivo delle spallette, che essendo state costruite con la tecnica del muro a secco sono, dunque, ormai piene di erba cresciuta negli spazi fra blocco e blocco di pietra.
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