Gioco
Due sorelle muoiono a mezz’ora di distanza
Maria Antonietta e Fernanda Bernabei erano originarie di Roccastrada. Il figlio e nipote: «Non ci consola, ma è come se fosse un segno»
GROSSETO. Hanno chiuso gli occhi a mezz’ora di distanza l’una dall’altra – venerdì pomeriggio – le sorelle Fernanda e Maria Antonietta Bernabei, entrambe residenti in città, la prima in via Giotto, la seconda in via Roma. E proprio nella chiesa della Medaglia Miracolosa, in via Roma, a Grosseto, lunedì 23 si è svolta una funzione comune, che ha preceduto i rispettivi funerali.
Maria Antonietta (classe 1925) e Fernanda (1929) erano di origine roccastradina. Appartenevano alla famiglia forse più famosa e ricca del paese. Proprietari terrieri i Bernabei, un tempo possedevano gran parte dei boschi e delle terre intorno al paese di Roccastrada, oltre a palazzi, poderi, perfino un castello, quello di Torniella, a cui Fernanda era ancora legatissima e dove ogni estate si svolgono eventi aperti al pubblico.
Da tempo allettate e in condizioni di salute poco buone, sembra quasi si siano date appuntamento in cielo. Per tutta la vita le due sorelle si erano dedicate alle rispettive famiglie (Mussio e Carboni), a crescere bene i figli e ad amministrare, insieme ai mariti, rendite importanti. Erano molto conosciute sia a Grosseto che nel paese di origine.
Fernanda è stata sepolta a Sterpeto, Maria Antonietta nel cimitero della Misericordia. Familiari e parenti, dopo la messa, si sono divisi. «Mia mamma e mia zia se ne sono andate a distanza di poco l’una dall’altra, intorno alle 19 di venerdì scorso. Una coincidenza – ci spiega il figlio della compianta Fernanda, l’avvocato Francesco Mussio – che non attenua il dolore, ma che abbiamo preso come un segno positivo, di vicinanza, di fratellanza. Una piccola consolazione».
Tra le due sorelle c’era sempre stato un rapporto solido e quello che è successo fa quasi pensare che una abbia dovuto fare il primo passo per aiutare l’altra a fare lo stesso. Dopo aver condiviso migliaia di ore, l’infanzia, l’adolescenza, le gioie della vita, adesso si sono ritrovate insieme anche nel tragico momento della morte. Una finale da letteratura. Ancora in vita restano un’altra sorella e un fratello delle defunte, entrambi più giovani. Antonia, che vive a Prato, coniugata con l’avvocato Mati, e Alessandro, che in Maremma è conosciuto come il titolare della Sicargas. Alle famiglie Bernabei, Mussio e Carboni, ai figli delle due donne Francesco, Laura, Giovanna e Maria Giovanna (quest’ultime tre tutte stimate insegnanti nelle scuole cittadine) giungano le condoglianze della redazione di Grosseto de Il Tirreno.
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