Il Tirreno

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NARRATIVA

Una star a Grosseto: Amélie Nothomb presenta “Pétronille”

Una star a Grosseto: Amélie Nothomb presenta “Pétronille”

La scrittrice belga, nata in Giappone e parigina d’adozione, il 24 febbraio al Polo universitario con il suo ultimo romanzo

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GROSSETO. Roma, Pisa, Torino. E in mezzo, in questo viaggio da sud a nord, una tappa a Grosseto, unica “matinée” del breve ma intenso tour italiano di Amélie Nothomb.

Tour è la parola perfetta. E non solo perché Amélie – nata a Kobe, in Giappone, da genitori belgi – parla e scrive in Francese (benché la sua vera lingua sia il Franponese, come lei stessa ricorda); ma anche e soprattutto perché il termine evoca il mondo degli stadi, dei grandi teatri e delle star che percorrono il Pianeta i per promuovere il loro ultimo disco o il loro nuovo spettacolo.

Amélie Nothomb è a tutti gli effetti una star, ma della penna. Ventritré romanzi tradotti in un numero imprecisato di lingue, qualche milione di copie vendute in tutto il mondo, due milioni di risposte da Google quando si digita il suo nome, un successo che ha pochi pari negli ultimi ventitré anni.

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Ventitré come i romanzi della Nothomb, che puntuale ogni anno lancia il suo nuovo libro, di regola mai superiore alle 140 pagine e in genere tanto leggero nel peso fisico quanto denso e saporoso nella sostanza. Perché Amélie Nothomb è uno di quei rarissimi scrittori contemporanei per i quali la quantità di vendite è direttamente proporzionale alla qualità del venduto.

Figlia legittima di due culture agli antipodi (occidente - estremo oriente), esploratrice delle terre emerse per obbligo biografico (suo padre era ambasciatore), la Nothomb si è nutrita a filologia classica, sembra aver divorato biblioteche intere di narratori e poeti di ogni tempo e tutto questo distilla in uno stile originale e seducente. Una scrittura insomma capace di vellicare il palato all’erudito, di dipanare trame fascinose per il lettore da ombrellone, di interrogare e di stupire, sempre giungendo a destinazione grazie all’arma suprema dell’ironia, dell’umorismo intelligente, del divertissement che si ferma a un passo dal facile sarcasmo.

Da martedì 24 a giovedì 26 febbraio Amélie Nothomb sarà dunque in Italia per presentare il nuovissimo “Pétronille”, edito come sempre da Voland. «La storia di un’amicizia», si legge nel dorso di copertina, ma i fan della scrittrice franponese e del suo “culto del nemico” non si allarmino, perché anche in questo caso il colpo di teatro finale non manca.

A Grosseto Amélie e “Pétronille” incontrano i loro lettori martedì 24 febbraio alle 11, nell’aula magna del Polo universitario grossetano, in via Ginori. Un appuntamento organizzato e voluto dalla Libreria Palomar di Corso Carducci, al quale partecipano la slavista Daniela Di Sora, fondatrice di Voland, e i giornalisti Irene Blundo ed Emilio Guariglia.

L’ingresso è libero ma occhio ai posti disponibili. Perché, neanche a dirlo, come per ogni “star in tour” si annuncia il tutto esaurito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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