Il Tirreno

Grosseto

Ricerca geotermica in tempi di moratoria Comitati all’attacco

di Fiora Bonelli
Ricerca geotermica in tempi di moratoria Comitati all’attacco

Sorgenia conduce indagini nel sottosuolo di Abbadia La Regione: «Regolare». Ma chiama l’Autorità di vigilanza

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CASTEL DEL PIANO. Geotermia: moratoria vera o gioco delle tre carte? Lo chiedono, provocatoriamente, le associazioni contrarie allo sfruttamento geotermico dell’Amiata Sos Geotermia, rete Nogesi e Comitato ambiente Amiata dopo che, a sei giorni dall’inizio della moratoria alle ricerche geotermiche stabilita dalla Regione, la Sorgenia ha ripreso i lavori di ricerca e di esplorazioni geotecniche, geoelettriche e geosismiche ad Abbadia San Salvatore.

«Passano meno di sei giorni, anziché sei mesi, e riprendono le attività di ricerca con Sorgenia in prima fila – denuncia Sos geotermia – È durata appena una settimana la “buona notizia” della moratoria geotermia decisa dalla Regione il 12 febbraio».

Il Movimento di Cittadinanza di Abbadia e Sos Geotermia (Rete Nogesi) il 17 febbraio hanno scritto al presidente della Regione Rossi e all’assessore regionale all’Ambiente Bramerini denunciando come «tali attività contrastino con lo spirito e con il principio della moratoria enunciato nella legge regionale. Tanto più se tali ricerche, che non possono essere altro che propedeutiche alla perforazione di pozzi, vengono fatte in Amiata, dove molti amministratori locali e gli stessi Rossi e Bramerini avevano giurato e spergiurato che con Bagnore 4 si era raggiunto il limite di sfruttamento compatibile con quel territorio», dicono i comitati.

A loro, a strettissimo giro di posta, il 19 febbraio la Regione ha risposto che la moratoria non blocca le attività già autorizzate nei permessi di ricerca vigenti non invasivi.

«Alla Regione – si legge nella nota di risposta – risulta che nel comune di Abbadia San Salvatore la Sorgenia Geothermal stia conducendo indagini geofisiche, quindi non invasive». La moratoria, prosegue la nota, «non blocca le attività già autorizzate nei permessi di ricerca vigenti non invasivi» ma «sospende solo i procedimenti (di valutazione ambientale e autorizzativi) relativi alle istanze di proroga del permesso di ricerca e di modifica al programma di lavori già autorizzato, ma in quest’ultimo caso, solo laddove si richieda l’autorizzazione alla perforazione di pozzi esplorativi».

La Regione ha comunque trasmesso la segnalazione dei comitati all’Autorità di vigilanza mineraria per verifiche.

Ad ogni modo la Sorgenia ad oggi Geothermal si trova nella legittimità per continuare a svolgere le attività autorizzate, così come lo sono altre decine di società. E per i comitati è la dimostrazione che la moratoria è una beffa.

«Avevamo scritto e detto che l’uscita di Rossi e Bramerini con la moratoria era dovuta alla protesta crescente tra i cittadini – scrivono i comitati – che poteva influire sugli esiti delle prossime elezioni regionali e c’era il rischio che, passati i sei mesi previsti, tutto tornasse come prima. Riconosciamo di aver sbagliato. Sono passati solo sei giorni ed è già palese la presa in giro e lo scopo puramente elettorale della sortita dei “nostri”. Viene da chiedersi se davvero pensano che i cittadini siano così stupidi e che il trucco delle tre carte funzioni ancora?».

I comitati chiedono dunque ai vertici regionali se «davvero c’è l’intenzione di avviare uno studio che individui le aree non idonee alla geotermia speculativa e i limiti ai permessi, comprese le attività propedeutiche e conseguenti. Ma anche, e con più forza di sciogliere la contraddizione tra una moratoria agli impianti a media entalpia con reiniezione dei fluidi e le centrali flash enel ad alta entalpia con rilascio libero di tonnellate di veleni nell'atmosfera. E sarebbe bene che risposte chiare arrivino prima delle elezioni».

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