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Grosseto

Quote di depurazione e rimborsi agli utenti È guerra delle cifre

Quote di depurazione e rimborsi agli utenti È guerra delle cifre

Per Forum acqua bene comune i grossetani devono avere mezzo milione di euro. La replica: «Dati vecchi, sono 30mila»

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GROSSETO. Veloci a staccare l’acqua di un condominio se l’amministratore si dimentica di pagare la bolletta, lenti, anzi lentissimi, se si tratta di restituire agli utenti soldi a loro dovuti e riconosciuti da una sentenza della Corte costituzionale.

Forum acqua bene comune Grosseto, per bocca del suo portavoce Andrea Marciani, torna a puntare il dito su Acquedotto del Fiora che, secondo il Forum, avrebbe ancora bei soldi in sospeso da restituire ai grossetani.

«Lo scorso 19 febbraio – spiega Marciani – si è tenuto l’incontro tra il Forum Toscano dei movimenti dell’Acqua Bene Comune e l’Ait, Ambito territoriale idrico, l’attuale organo di controllo politico del servizio idrico, per la questione dei rimborsi delle quote depurazione pagate fino al 2008 anche dagli utenti sprovvisti di depuratore». La questione fu regolata nel 2008 dalla Corte costituzionale che giudicò la richiesta di pagamento illegale, dato che una tariffa può pretendere solo il pagamento di servizi effettivamente erogati.

«I gestori del servizio idrico, costretti a restituire il maltolto, furono comunque molto agevolati dall’organo politico di controllo (allora Ato) – prosegue Marciani – e fu stabilito che avrebbero reso solo quanto incassato tra il 2003 e il 2008, ritenendo le somme pagate dagli utenti prima del 2003 ormai cadute in prescrizione. Come se non bastasse, fu dato loro un comodo lasso di tempo per provvedere ai rimborsi, dal 2009 fino a tutto il 2014. Adesso, nel febbraio del 2015, scopriamo che quasi nessuno dei gestori ha ultimato detti rimborsi».

Nello specifico, dice Marciani, «l’Acquedotto del Fiora deve ancora restituire agli utenti di Siena e Grosseto 530mila euro. Niente paura però, perché vengono gentilmente concessi loro altri due anni per farlo. Ci piacerebbe che i nostri amministratori, che siedono nelle poltrone dell’Ait, dimostrassero agli utenti idrici, anche solo una frazione di quell’indulgenza che continuano a testimoniare agli speculatori delle ex municipalizzate. Magari impedendo quei distacchi perentori in cui si è esibito nelle ultime settimane l’Acquedotto del Fiora lasciando, per la svista di qualche amministratore condominiale, interi caseggiati a secco e mettendo senza alcuno scrupolo decine di famiglie con bambini in difficoltà».

L’Acquedotto del Fiora, dal canto suo, risponde con cifre diverse. Il gestore spiega di aver «quasi completato il rimborso dei circa 5 milioni di euro che doveva restituire ai cittadini del territorio. Sono rimasti da restituire circa 30mila euro (lo 0,6% del totale), per motivi legati per lo più al calendario delle fatturazioni, per cui alcuni sono in arrivo in questi giorni. La tabella presentata da Ait nella riunione del 19 febbraio fa riferimento a dati acquisiti dall’Ente gestore d'ambito idrico toscano nei mesi precedenti, mentre la fase di restituzione era in corso».

L’Acquedotto interviene anche sull’accusa di staccare con troppa facilità l’acqua in caso di morosità. «I casi di morosità segnalati dalla stampa – spiega Acquedotto del Fiora – evidenziano che il distacco è intervenuto laddove i clienti morosi hanno ignorato tutti gli avvisi (raccomandate e telegrammi) inviati loro dal gestore. Invece quando i clienti del servizio si sono rivolti al gestore impegnandosi e proponendo una soluzione di rientro del debito, non si sono verificati distacchi di fornitura idrica».

Acquedotto del Fiora invita nuovamente i cittadini a segnalare eventuali problemi sulla fornitura di acqua e ritardato pagamento prima della scadenza della bolletta, chiamando l’800 887755 o l’199 114407 (da telefono cellulare).

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