Il Tirreno

Grosseto

negoziazione assistita

Dalla separazione al divorzio in sette giorni e senza giudice

Pierluigi Sposato
Dalla separazione al divorzio in sette giorni e senza giudice

Primo caso di ricorso al decreto giustizia convertito nella legge 162

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GROSSETO. Se la norma fosse rimasta quella di sempre, per divorziare avrebbero dovuto attendere almeno sei mesi. Anzi, sei mesi sarebbero stati necessari solamente per comparire all'appuntamento davanti al giudice; poi ci sarebbero stati i tempi necessari alla cancelleria e l'atto sarebbe stato inviato al Comune qualche settimana dopo. Invece sono bastati sette giorni per fare tutto. E senza passare in Tribunale.

Un bene? Un male? Al di là dei giudizi morali, legittimi, personali e del tutto rispettabili, per la cronaca c'è solo da prendere atto che anche a Grosseto una coppia - ed è la prima - ha usufruito delle novità contenute nel decreto giustizia poi convertito nella legge 162 del 2014: quella che prevede la negoziazione assistita anche in tema di separazioni e divorzi. In questo caso la coppia era già separata da tre anni e aveva maturato il tempo previsto dalla legge per usufruire dei tempi ristretti per ottenere il divorzio.

Così ai due ormai ex coniugi è bastato rivolgersi ai propri legali - la coppia era seguita già da prima rispettivamente dagli avvocati Clara Pacchieri e Alessandro Giraudo - per ottenere in breve ciò che desideravano. Come? Prima è stata stipulata una convenzione amichevole. Poi è stato sottoscritto un accordo davanti ai propri avvocati, un accordo in cui erano definite anche le condizioni economiche.

Quindi tale accordo è passato al vaglio del pubblico ministero, che ha concesso il nulla osta in brevissimo tempo: in questo caso, il fatto che ci fossero dei figli non più minorenni ha semplificato l'iter, che altrimenti sarebbe dovuto passare attraverso una autorizzazione più complessa. Infine l'accordo è stato inviato all'ufficiale di stato civile del Comune in cui è stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio e tale accordo è stato trascritto immediatamente. In tutto, è passata appena una settimana, dal 12 febbraio al 19 febbraio. E senza che i coniugi, che tra l'altro non risiedono più in Maremma, dovessero assentarsi dal luogo di lavoro per essere presenti all'udienza davanti al presidente del Tribunale.

 

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