Sicurezza
«Arrestate Schettino» La Procura insiste dopo la trappola Iene
Ricorso inviato al Tribunale del riesame di Firenze Pepe jr rivela: «Isola dei famosi, il comandante sapeva»
GROSSETO. La Procura insiste: Francesco Schettino deve andare in carcere già adesso, prima che la sentenza diventi esecutiva perché inappellabile. I magistrati di via Monterosa hanno inviato a Firenze il ricorso al Tribunale del riesame, chiedendo che venga accolta la richiesta che i giudici del collegio che ha condannato il comandante a 16 anni avevano respinto a conclusione del procedimento.
Secondo il procuratore reggente Maria Navarro, il pericolo che l’imputato si sottragga all’esecuzione della pena c’era prima (la Procura aveva chiesto 26 anni) e c’è ancora. Anzi, si è rafforzato dopo il video della finta trattativa per la partecipazione di Schettino al reality “Isola dei famosi”. «Tra gli elementi che ci hanno convinto a fare ricorso c'è senza dubbio anche la recente puntata delle Iene», dice a questo proposito il magistrato che definisce ancora «fondate» le preoccupazioni dei pm sulla possibile fuga di Schettino. Il quale comunque smentisce di aver dato mandato a chicchessia per condurre trattative di questo genere e annuncia azioni a tutela del suo buon nome.
Ma chi è l’uomo dal volto oscurato finito nella trappola delle Iene? È lo stesso protagonista a farsi avanti: Francesco Pepe, figlio dell’avvocato Domenico che ha difeso il comandante. Francesco si difende e rilancia. «Sono molto amareggiato del fatto che il comandante, evidentemente per tutelarsi, abbia tentato di infangare la mia persona», inoltre aggiunge «mi fa sorridere il presunto mistero sull'identità della persona che ha seguito la trattativa: è noto a tutti che sia sempre stato io a seguire i rapporti con la stampa e le trattative con i media con il totale appoggio e l'autorizzazione del comandante, ovviamente, sempre preventivamente e successivamente informato di tutto».
Insomma, Schettino sapeva tutto, secondo Pepe junior: «In base alle dichiarazioni che ho letto potrei solo sperare che non mi abbia riconosciuto - continua Pepe - in caso contrario non posso certo accettare che si permetta di sostenere che io abbia agito senza essere stato incaricato da lui ed a sua insaputa». Francesco Pepe conclude: «Ho difeso e consigliato il comandante nel corso di tutti questi anni, ma non accetto in modo categorico che si cerchi di gettare discredito sulla mia persona. Spero che l'equivoco finisca qui, in caso contrario, sarò costretto a smentire, con i fatti, le bugie sul mio conto».
E infine la Procura di Grosseto ha acquisito il filmato de Le Iene con la trattativa-trappola per portare Francesco Schettino a partecipare al reality show L’Isola dei Famosi.
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