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Grosseto

l’incontro con il comitato

Il comandante dei carabinieri «Collaborazione continua»

Il comandante dei carabinieri «Collaborazione continua»

GROSSETO. Migliorare il rapporto tra le forze dell’ordine e i cittadini. Farlo attraverso il comitato. «Perché a rendere migliore la Maremma contribuiamo anche noi da più di 150 anni», dice il...

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GROSSETO. Migliorare il rapporto tra le forze dell’ordine e i cittadini. Farlo attraverso il comitato. «Perché a rendere migliore la Maremma contribuiamo anche noi da più di 150 anni», dice il comandante provinciale dei carabinieri Gerardo Iorio. Parole pronunciate dopo l’incontro con tre rappresentanti del comitato che porta appunto quel nome: Uniti per una Maremma migliore. Una Maremma con meno furti e più interventi, dove la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine diventa ogni giorno più preziosa. Dimostrazione ne è stata l’operazione dei militari in via Clodia quando, una volta chiamati perché un uomo e una donna stavano cercando di rubare in un camper, gli abitanti dei palazzi sono scesi in strada per dare indicazioni ai carabinieri.

«L’Arma è dei cittadini - dice il colonnello - e proprio per questa sua particolare natura si fa carico delle ansie della gente e ha anche il compito, insieme alle altre forze di polizia, di far crescere la percezione di sicurezza nelle città». Percezione che a Grosseto, negli ultimi mesi, sembra essere diminuita nonostante che i dati raccontino altro: in generale, i furti sono meno rispetto all’anno scorso. «Ma sono aumentati quelli in appartamento - spiega Gerardo Iorio - ed è normale che le persone vivano un disagio differente rispetto ad altri reati». Quello che il comitato è chiamato a fare è un lavoro di collegamento tra le persone che si rivolgono ai membri e gli stessi carabinieri. «In Maremma non ci sono problemi di rapporti con l’Arma - aggiunge Iorio - ma deve essere superata anche quella piccola ritrosia che a volte incontriamo. È chiaro che nei comuni più piccoli i rapporti sono più semplici, sono quasi rapporti di vicinato. In città è più difficile e su questo fronte il comitato può essere davvero utile». Associazioni come quella delle vittime del racket o lo stesso Codice rosa ne sono un esempio. «Qui si parla di fatti differenti - spiega ancora il comandante - ma se le persone segnalano episodi e collaborano con noi, il nostro lavoro può dare ancora più frutti. Vale per ogni singolo fatto, ma questa forma di collaborazione deve diventare un luogo comune».

In città, comunque, i carabinieri staranno più a contatto con la gente. «L’idea è quella di creare sempre più contatti tra i carabinieri e i cittadini - dice ancora il comandante provinciale - con la presenza di uomini in città che possano incontrare gli abitanti e i commercianti, ad esempio. Ma anche raggiungere chi vive nelle zone più isolate». Quella che si è quindi messa in moto con la nascita del comitato è una buona pratica che questa volta riguarda la sicurezza di tutti.

Francesca Gori

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