Il dolore
I soldi non arrivano e le ruspe si fermano
Arretrati non saldati: alcune ditte interrompono lo scavo dell’Albegna. Ma la Regione rassicura: tra un mese sarete pagati
ORBETELLO. Non è sfuggito agli occhi di chi è abituato a controllare il fiume Albegna che due delle sei ditte che lavorano allo scavo del fiume nella parte a valle del ponte della Marsiliana si sono fermate.
Un fermo che ha sollevato preoccupazione fra la popolazione delle zone di Polverosa e Marsiliana che ha iniziato a farsi domande sul perché. «Mancanza dei pagamenti» è stato risposto. Le voci che si sono diffuse hanno certamente portato un po’ di ansia fra i cittadini che hanno temuto che lo scavo si bloccasse. Lo scavo del fiume Albegna, ottenuto dopo l’alluvione dell’ottobre 2014, è ritenuto fondamentale perché permetterà di riportare il corso del fiume alla sezione omologata del 1967. Un lavoro che dovrebbe arrivare già a buon punto entro fine anno e di certo l’aver visto le ruspe ferme durante le giornate in cui era possibile lavorare ha destato preoccupazione sulla sorte dei lavori. La spiegazione è stata chiesta a chi deve pagare le ditte: la Regione Toscana.
«Il pagamento delle somme urgenze - rassicurano dalla Regione Toscana - avviate all’indomani dell’evento di ottobre 2014 come previsto dall’ordinanza della Protezione civile nazionale del 2014 avverrà nel giro di un mese. La prossima settimana - spiegano dagli uffici fiorentini - sarà approvato definitivamente dal commissario regionale il piano degli interventi (di soccorso, di somma urgenza e urgenza) che formalizzerà l’approvazione con un’ordinanza commissariale. Nel giro di un mese è presumibile che i vari soggetti attuatori (i Comuni e il Consorzio di bonifica) possano inviare i mandati di pagamento per essere saldati». Un mese: tanto dovrebbero aspettare le ditte che hanno lavorato per vedere i loro soldi. Un sospiro di sollievo non solo per le aziende che avranno quanto spetta loro per il lavoro eseguito ma anche per chi al vedere gli escavatori fermi era preoccupato per il futuro dei lavori. Quello che la popolazione delle zone di Marsiliana e Polverosa ma anche di Albinia e San Donato sta vivendo è un periodo cruciale. I lavori sono arrivati a un momento di svolta: presto l’argine remoto dovrebbe andare a gara, inizierà la conferenza dei servizi per la cassa di espansione di Campo Regio sul cui progetto ci sono molte perplessità e riguardo il quale sono state presentate molte osservazioni dai cittadini. La Regione ha anticipato 21 milioni 970.000 euro di risorse che le saranno restituite dallo Stato per far fronte ai pagamenti nei tempi più rapidi possibili.
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