Il Tirreno

Grosseto

“Gratta e vinci” rubati, incastrata mentre incassa

di Francesca Gori
“Gratta e vinci” rubati, incastrata mentre incassa

Sigarette, accendini e chewing gum nascosti nel garage di una coppia Erano stati rubati insieme ai soldi degli stipendi dei dipendenti al Roxy bar

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PORTO ERCOLE. Quasi ogni giorno, si presentava nei bar e nelle ricevitorie dell’Argentario per incassare le vincite ottenute grattando i biglietti fortunati che gli erano capitati tra le mani. Ogni giorno veniva ripresa dalle telecamere di sorveglianza che hanno permesso ai carabinieri di riconoscere quella donna, una casalinga argentarina di 42 anni. E sono andati a bussare alla casa dove la donna vive con il compagno cinquantenne, operaio, a colpo sicuro. Scoprendo che i due, in garage, custodivano un tesoretto: parte di quello che era stato rubato all’inizio di febbraio al Roxy Bar di Porto Ercole.

Parte della refurtiva del colpo fatto nottetempo è stata quindi recuperata.

I ladri erano entrati di notte nel locale e avevano portato via circa ottomila euro in contanti, le paghe dei due soci titolari del bar e dei due dipendenti che ci lavorano; circa 1500 euro di tagliandi del Gratta e vinci, stecche di sigarette, accendini e parecchie confezioni di chewing gum. Un bottino che, secondo i carabinieri, ammonta complessivamente a circa 12.000 euro.

Dalle serie dei Gratta e vinci rubati al Roxy Bar, i carabinieri hanno ritrovato i tagliandi vincenti che venivano riscossi da una donna, ripresa in diverse occasioni dalle telecamere attivate in alcuni bar della zona dell'Argentario. Con quel sistema, la coppia aveva già racimolato circa seicento euro di vincite. Ma nel garage, sono state trovate anche le sigarette, gli accendini e i chewing gum. Sigarette che tra l’altro non venivano utilizzate dai due, che hanno candidamente spiegato ai carabinieri di non essere dei fumatori.

La donna, che ha 42 anni, e il suo convivente cinquantunenne sono stati denunciati per ricettazione. L'uomo, come hanno spiegato i carabinieri, ha dichiarato di aver ceduto alcune stecche di sigarette e di aver comprato questo materiale da altre persone, negando di essere stato lui a fare il furto al Roxy Bar. I soldi, quegli 8.000 euro che dovevano servire per pagare gli stipendi, però, non sono stati trovati. Ma di tagliandi del Gratta e vinci, la coppia, ne aveva parecchi. Quelli rubati erano un centinaio, per un valore di 1.800 euro e già una quarantina sono quelli che la donna ha portato nei bar dell’Argentario per essere incassati. Tutte vincite da poche decine di euro al massimo: per farsi pagare 100 euro infatti, serve l’autorizzazione di Lottomatica, mentre per cifre superiori ai 1.000 euro bisogna fornire un documento. Sconsigliato, in questo caso, visto che quei biglietti erano comunque stati rubati in un bar distante solo pochi chilometri dall’abitazione della coppia.

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