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Gli angeli dei beni artistici compiono oggi 20 anni
CASTEL DEL PIANO. Oggi a Castel del Piano l’associazione del Comitato recupero artistico e storico festeggia i suoi vent’anni di attività nel territorio. In sala consiliare del palazzo municipale,...
CASTEL DEL PIANO. Oggi a Castel del Piano l’associazione del Comitato recupero artistico e storico festeggia i suoi vent’anni di attività nel territorio. In sala consiliare del palazzo municipale, alle ore 16, dunque, il comitato presenterà al pubblico il lavoro svolto in due decenni, da quando fu fondato da un manipolo di appassionati di arte e di cose casteldelpianesi.
Da allora di sono succeduti restauri di tele, pubblicazioni di libri, acquisto di opere d’arte, collocazione delle opere al palazzo Nerucci, nel salone che, grazie all’iniziativa del comitato si chiama, oggi, salone dei notabili, perché contiene i ritratti di cittadini di spicco del paese amiatino.
Un lavoro portato avanti in silenzio, ma costantemente e che adesso sarà reso noto anche grazie a un quaderno che il comitato ha realizzato per il ventennale e che sarà distribuito ai presenti. Saranno esposte anche alcune copie dei libri che sono stati editi, a cominciare dal primo, quello dedicato ai pittori Nasini che hanno lasciato molte opere pittoriche a Castel del Piano, e poi le pregiate riproduzioni della immagine della Madonna delle Grazie che si venera nella chiesa a lei dedicata e, con molti altri, anche la traduzione del viaggio sull’Amiata dell’inglese Edward Hutton che fece il giro della montagna arrivando da Siena nel 1907, lasciandoci una descrizione dell’Amiata appassionata e ricca di curiosità e di descrizioni particolarissime.
Interventi del sindaco Claudio Franci e del parroco Don Gianni Lanini, che sono, per regola statutaria dell’associazione, nel consiglio direttivo del Comitato. Di seguito, illustreranno i progetti effettuati e quelli futuri, il presidente Ubaldo Corsini e il vicepresidente Marco Farmeschi. Per finire il pomeriggio, buffet per tutti i presenti.
Il presidente Corsini commenta così l’iniziativa: «Questa attività di salvaguardia e di attenzione al nostro patrimonio artistico, merita tutta la dedizione possibile. È volontariato puro, quello da cui è sempre stata caratterizzata la storia del nostro paese, dalle società di mutuo soccorso, dalle tante associazioni presenti nel nostro territorio. Il comitato è una di queste associazioni, il cui lavoro è frutto di un ristretto manipolo di persone. Adesso vorremmo che il nostro gruppo si allargasse, arruolasse più volontari. Gli strumenti ci sono, perché siamo una onlus». Progetti per il futuro?
«Ne abbiamo parecchi – spiega il presidente Corsini – come l’acquisizione di alcune opere in possesso di privati che dovrebbero, secondo noi, essere a Castel del Piano e che potremmo acquisire magari con l’aiuto del comune e di tutta la popolazione. Vedremo, ma vorremmo farlo». (f.b.)
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