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Grosseto

L’agnello maremmano premiato dal Touring

L’agnello maremmano premiato dal Touring

Il presidente del comitato promotore: «È un prodotto di grande qualità, dobbiamo tutelarlo»

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SATURNIA. Premio Touring Club e Vetrina Toscana all’agnello del centro Italia Igp, una delle produzioni più prestigiose anche della Maremma grossetana. Una di quelle attività grazie alla quale il nome di Grosseto arriva ben oltre i propri confini.

Andrà a ritirare il premio Virgilio Manini, allevatore di Saturnia, che è presidente del Comitato promotore per l’ottenimento del marchio di indicazione geografica protetta per l’agnello del centro Italia. Un marchio sudatissimo, di cui il promotore è stato proprio Manini che per più di 10 anni ha lavorato per ottenere il sudatissimo marchio. «Un’avventura che ci ha dato molte soddisfazioni e premi, come quella ricevuta anni fa dal Ministero delle politiche agricole nell’ambito del progetto Qualivita, e adesso anche questo, assai significativo, che ci ha riservato il Touring e vetrina Toscana che premiano i migliori 10 prodotti toscani. Fra questi, anche il nostro». E aggiunge: «Noi del centro Italia e la Toscana in primis abbiamo grandi potenzialità in questo campo e l’agnello con determinate caratteristiche è un prodotto di grande qualità. L’agnello per essere Igp va macellato quando ha un’età inferiore a 12 mesi, deve essere allattato esclusivamente con latte materno fino allo svezzamento e successivamente nutrito di foraggi costituiti da essenze spontanee dei prati di pascolo, grazie a un sistema di allevamento delle greggi che si svolge all’aperto per almeno 8 mesi all’anno. La zona geografica della produzione dell’agnello del Centro Italia comprende Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Toscana. Peccato, dice Manini, che se da un lato otteniamo riconoscimenti e targhe, dall’altra subiamo predazioni che mettono a rischio le nostre aziende locali. Anche ieri ho visto aggredire il mio loro gregge e ho avuto una pecora sgozzata. Peccato che se da un lato le prerogative dell’Igp dicono chiaro che bisogna pascolare gli agnelli all’aperto, nei prati, si metta poi in discussione questa cosa facendo chiudere le pecore nei recinti invivibili e mettendo a rischio la stessa incolumità degli agnelli. Comunque festeggeremo questo riconoscimento, a dimostrazione che, nonostante le amare difficoltà, c’è voglia, in noi allevatori, di creare qualcosa. Andare a ritirare questo premio è dimostrare lo spirito con cui vogliamo andare avanti nonostante le predazioni e la chiusura di tante aziende».

Il presidente Manini andrà a ricevere il premio il 1 marzo a Terranova Bracciolini, in provincia di Arezzo, in una giornata organizzata dal Touring e dallo staff di Vetrina Toscana. (f.b.)

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