La manifestazione
Donna scomparsa, vane ricerche
Senza esito anche alcune segnalazioni arrivate ai carabinieri
ROCCASTRADA. Non si trova. Per la donna quarantenne di Roccastrada, che da mercoledì mattina non dà più notizie di sé a familiari e amici, dovrebbe essere attivato in Prefettura, in queste ore, il Piano territoriale per la ricerca di persone scomparse. Tutto fa pensare a un allontanamento volontario - ci sono pochi dubbi - ma altri fattori (in primis le condizioni di salute della donna) pesano su questa decisione assunta di concerto dal prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, dal capitano dei carabinieri della Compagnia di Massa Marittima, Luigi Perri, e dal sindaco di Roccastrada Francesco Limatola.
Per la cronaca la donna era rientrata dall’ospedale proprio la sera prima della scomparsa, dopo una serie di controlli. Sì, perché la giovane mamma è - lo confermano gli stessi familiari - una persona fragile, che soffriva negli ultimi tempi di continui mal di testa (lo racconta lei stessa nel proprio profilo Facebook) e più di una volta era ricorsa alle cure dei medici, al pronto soccorso del Misericordia di Grosseto.
Dopo due notti trascorse in qualche giaciglio di fortuna, al freddo, la preoccupazione che possa esserle successo qualcosa di brutto è concreta. Il suo telefono cellulare risulta spento, forse scarico. Avrebbe con sé soldi e documenti, ma a lei serve altro in questo momento: sostegno prima di tutto. Due giorni fa - dicevamo - si è allontanata dal paese, dove vive con il marito, dopo aver portato i figli a scuola. Nel pomeriggio della stessa giornata è stata segnalata vicino alla stazione ferroviaria di Roccastrada. Il testimone ha raccontato di essersi fermato per chiederle se aveva bisogno di aiuto; lei aveva ringraziato e tirato dritto. Nella mattinata di giovedì, invece, un uomo l’avrebbe vista a Paganico, fuori da un bar. Poi un avvistamento (smentito) sull’asse viario Grosseto-Siena, vicino a Civitella, infine un'altra segnalazione da Braccagni, sull’Aurelia vecchia. Ma qualcosa, secondo gli inquirenti, non quadra. Qualcuno si sbaglia.
A dare l’allarme era stato il marito, dopo aver ricevuto - a metà mattina di mercoledì - un sms dal cellulare della donna (in quel momento acceso) dal contenuto drammatico quanto improbabile. Così si era rivolto ai carabinieri, mettendo in moto la macchina delle ricerche.
A Roccastrada non si parla d’altro. La famiglia è conosciuta. In municipio, nei bar, si respira ansia, sconcerto. Sui social è stato attivato un gigantesco tam-tam con nome, foto e altri dettagli utili ad aiutare coloro che stanno lavorando per ritrovare la donna. Oltre mille condivisioni in poche ore per i post messi dalle amiche della donna. La speranza di tutti è che il caso possa risolversi già oggi nel modo migliore, che lei possa ricongiungersi con i suoi bambini, con il marito e che queste 48 ore di angoscia restino solo un brutto incubo.
Gabriele Baldanzi
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