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il bilancio dell’avis

Boom di donazioni di sangue sull’Amiata, la soddisfazione di Ravagni

Boom di donazioni di sangue sull’Amiata, la soddisfazione di Ravagni

CASTEL DEL PIANO. L’Avis di Castel del Piano ha tenuto, domenica, l’assemblea annuale con l’annuncio che, in controtendenza provinciale, le donazioni crescono. «Non ne eravamo molto convinti, ma ce l’...

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CASTEL DEL PIANO. L’Avis di Castel del Piano ha tenuto, domenica, l’assemblea annuale con l’annuncio che, in controtendenza provinciale, le donazioni crescono. «Non ne eravamo molto convinti, ma ce l’abbiamo fatta», dice il presidente Mauro Ravagni. I donatori attivi sono 405 di cui 158 femmine e 247 maschi, le donazioni totali 722(più 2), la media annuale è1,78 e i nuovi donatori sono 47 di cui 4 immigrati. Il totale di donatori di altri paesi 24. «Abbiamo anche un record - sottolinea Ravagni - siamo gli unici ad avere il 51% di donazioni in aferesi». Il presidente nella sua relazione approvata all‘unanimità, oltre i numeri spiega metodi e progetti. «Ormai vi sono 405 donatori attivi, e gestire le donazioni non è uno scherzo. Noi abbiamo provato a razionalizzare il tutto dando inizio, nel 2014, al metodo di prenotazioni da parte dei donatori con l' Agendona - dice - e devo dire che siamo stati scettici sulla sua reale efficacia. Oggi, invece, con una certa soddisfazione abbiamo visto i donatori che dopo una prima fase di titubanza sono partiti in quarta ed attualmente abbiamo oltre il 95% di prenotazioni fatte con l'Agendona e rispettate per il 90%». Lascia l’amaro in bocca, invece, la difficoltà per chi lavora, di avere il giorno libero per andare a donare: «È un periodo di crisi - spiega Ravagni - che si protrae da più di due anni e molti incontrano difficoltà per avere il giorno libero, tanto è vero che molti vanno a donare il sabato, giorno in cui non occorre il certificato». Funziona bene anche il centro trasfusionale con una media giornaliera di 7 persone. Non manca il ricordo di un amico carissimo: «Lo scorso 13 agosto 2014, Enzo Bardelli viene a mancare. È stato uno dei vecchi pilastri della nostra Avis - ricorda Ravagni - il suo negozio è stato da sempre il nostro ufficio postale. Enzo resterà sempre nei nostri cuori». Ravagni ha anche annunciato che l’Avis ha destinato 1000 euro per la ricerca sul cancro e la distrofia muscolare. (f.b.)

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