Sicurezza
I resti di Rebello partiti per l’India
L’ultima salma trovata sulla Concordia. Ne dà notizia il fratello, il saluto di Sloane
GROSSETO. Dopo la sentenza che ha stabilito in 16 anni la pena per Francesco Schettino e che ha chiuso il processo di primo grado per il naufragio della Costa Concordia, si chiude anche un altro doloroso capitolo di quella tragica notte del 13 gennaio 2012 davanti all’isola del Giglio. La salma di Russel Rebello, l’ultima delle 32 a essere stata ritrovata nel relitto della nave, è finalmente partita per l’India, patria di origine dello sventurato cameriere.
A darne notizia, attraverso il suo profilo Facebook, è il fratello di Russel, Kevin Rebello, che in questi tre anni non ha mai mollato, non ha mai perso la speranza di ritrovare i resti del suo familiare. Resti trovati solo dopo l’arrivo a Genova del relitto della Concordia, ma finora rimasti bloccati per assolvere alla complessa trafila burocratica.
«Finalmente il giorno è arrivato. Ho potuto abbracciare mio fratello Russel» scrive nel suo post Kevin Rebello poco dopo che ieri alle 18 ha visto partire per l'India la bara del fratello. Un messaggio inviato ai giornalisti per il loro lavoro, scrive ancora Kevin nel suo italiano un po’ incerto ma comunque efficace, «ed ogni cosa che avete fatto con dedicazione e onore per aiutarmi avere mio fratello. Un abbraccio forte. Kevin». Lui partirà domani (venerdì 20) insieme alla famiglia e una volta in India darà l'ultimo saluto al fratello.
Il post di Kevin Rebello è stato fra gli altri commentato da Nick Sloane, l’uomo che ha prima raddrizzato e poi rimosso la Concordia. «Caro Kevin, grazie per essere quello che sei – scrive Sloane – sei stato un’ispirazione per me e per tutto il team, con la tua determinazione a non mollare e a credere che avresti riportato Russel a casa».
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