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Gessi rossi, va trovata una nuova discarica

Gessi rossi, va trovata una nuova discarica

Il tavolo in Regione apre il percorso per il recupero di Montioni, una serie di impegni per la Tioxide

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FOLLONICA. Dopo Montioni dove verranno portati gli scarti della Tioxide? Mentre in Regione si discute dell'iter amministrativo che servirà a portare a termine il ripristino dell'area alle porte di Follonica, dove ancora devono essere risolte alcune problematiche, come quella relativa alle acque che fuoriescono dalla cava, si inizia a discutere sul futuro: Gavorrano resta per ora la zona favorita ad accogliere i gessi rossi, ma ancora l'iter è lungo e dagli uffici regionali fanno sapere che sarà comunque ascoltata la popolazione attraverso un processo partecipato che dovrà condividere le proposte aziendali.

«Adesso Tioxide potrà concludere il recupero morfologico dell'area presentando i relativi progetti che dovranno essere valutati dal punto di vista tecnico – spiegano dalla Regione – E' quanto deciso nell'incontro che si è svolto negli uffici dell'assessorato regionale all'ambiente sulla questione dello smaltimento dei gessi della Tioxide, al quale hanno partecipato tutti i soggetti coinvolti nel tavolo istituito a suo tempo su richiesta dei sindacati. La presentazione dei progetti di ripristino dell'ex cava di Montioni avverrà nella cornice di un nuovo accordo di programma, a cui si sta lavorando, che impegnerà Tioxide, entro sei mesi dalla firma, a una serie di azioni». L'azienda dovrà innanzitutto attivare tutte le iniziative per riutilizzare e ridurre gli scarti del proprio ciclo produttivo, quindi individuare soluzioni tecnologiche per migliorare le performance ambientali degli impianti dello stabilimento di Scarlino. Non solo: dovranno essere garantiti e possibilmente aumentati i livelli occupazioni.

La partita più complicata comunque inizia adesso: dove stoccare i gessi che la Tioxide continuerà a produrre? È per trovare una risposta a questa domanda che il tavolo in Regione non si chiude con la discarica di Montioni ma anzi, entra ora nel vivo. Da diverso tempo si parla di Gavorrano come papabile nuova destinazione degli scarti industriali, tant’è che le forze politiche del territorio sono già intervenute a riguardo. Il sindaco Elisabetta Iacomelli, ad esempio, vuole un percorso partecipato su un eventuale arrivo dei gessi, prima con le autorità e poi con i suoi cittadini; ma anche le forze d’opposizione, che chiedono a gran voce una commissione d’inchiesta pubblica. Ma quello che la politica di Gavorrano sta cercando di fare è allargare le possibilità di accogliere un nuovo sito anche agli altri Comuni interessati dalle attività della Tioxide, sia grossetane ma anche del sud livornese. In questo senso, si è parlato anche di Suvereto. Atti di mediazione che comunque non depennano Gavorrano dalla cima della lista, per almeno due motivi: il primo è che sul territorio ci sono due cave del tutto simili a quella di Montioni, anche se ancora vengono coltivate; in seconda battuta perché c’era un vecchio accordo che prevedeva l’individuazione di un sito ad hoc.

Paola Villani

Alfredo Faetti

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