Sicurezza
Dipendenti in attesa degli ammortizzatori
L’ordinanza della Provincia ha fatto guadagnare qualche giorno di lavoro ai dipendenti di Scarlino Energia, senza più un posto fisso da circa un mese. Con l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha...
L’ordinanza della Provincia ha fatto guadagnare qualche giorno di lavoro ai dipendenti di Scarlino Energia, senza più un posto fisso da circa un mese. Con l’ordinanza del Consiglio di Stato, che ha ritirato le autorizzazioni all’impianto, per le oltre cento persone impegnate direttamente o nell’indotto è iniziato un periodo di assoluta incertezza. E anche questo è un copione già visto. Nei silos ci sono all’incirca trentamila tonnellate, che permetteranno di mandare avanti l’attività per qualche giorno. Un periodo breve che i dipendenti stanno cercando di sfruttare al massimo, ruotando con i turni così da poter rientrarci tutti. Ma sarà soltanto un lampo: poi tornerà il buio nel loro futuro. Le trattative con la società per poter usufruire degli ammortizzatori sociali vanno avanti, anche se la vera speranza dei lavoratori è quella di poter vedere riaprire l’impianto e con esso ritrovare il proprio posto. L’attenzione quindi è rivolta verso la Regione, ora competente in materia di autorizzazioni per gli impianti che trattano rifiuti; la stessa Regione che ha dato il via a nuovi studi secondo le indicazioni del Consiglio di Stato e che una volta terminati potrebbero portare al rilascio di nuove autorizzazioni se ci saranno i presupposti. Questa almeno è la speranza dei dipendenti.
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