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Acqua verso il mare con lo scolmatore di Campo Regio

Ivana Agostini
Il fiume Albegna in piena durante l'alluvione dell'ottobre 2014
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Il fiume Albegna in piena durante l'alluvione dell'ottobre 2014

Presentato il progetto per la nuova cassa di espansione contro il rischio alluvioni, tanti i dubbi espressi dagli abitanti della zona

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ORBETELLO. Presentato all'Auditorium di Orbetello, il progetto relativo alla cassa di espansione di Campo Regio. Il progetto è stato illustrato da Giovanni Massini, responsabile settore difesa del suolo della Regione.

Un'opera, quella della cassa di colmata, controversa e che non ha mai convinto pienamente gli abitanti a valle della Marsiliana. «Questa cassa di espansione – ha precisato Massini – non è una cassa di espansione come da letteratura. Noi stiamo realizzando uno scolmatore e stiamo assecondando il naturale comportamento dei corsi d'acqua. Con questo progetto – ha spiegato ancora l'ingegnere della Regione Toscana – non stiamo creando un invaso che dovrà raccogliere l'acqua, il nostro fine è, infatti, quello di mandare l'acqua la mare». Una precisazione a cui Massini ha tenuto molto date le molte osservazioni che gli sono state poste dai cittadini che hanno preso parte alla presentazione del progetto.

La cassa di espansione di Campo Regio, come ha tenuto a precisare Massini, «deve essere vista collegata anche alle altre opere di messa in sicurezza del territorio che stanno per essere realizzate. Tutte insieme andranno a mettere in sicurezza la piana dell'Albegna da futuri eventi alluvionali come quelli del 2012 e del 2014». Quindi argine remoto, adeguamento Magione – Radicata e cassa di espansione devono essere intese come una unica grande opera che salverà la Maremma del sud già duramente colpita negli ultimi due anni. Durante l'incontro uno dei punti nodali è stata la questione relativa ai ponti, soprattutto quella relativa al ponte della ferrovia. Il progetto, infatti, prevede anche degli interventi importanti, finanziati da Anas e Ferrovia proprio sui ponti di loro appartenenza.

«Perché - hanno chiesto i cittadini – se la criticità è costituita dai ponti non si è intervenuti su quelli piuttosto che realizzare un'opera così imponente come la cassa di espansione?». Una domanda che si era posta anche la Regione Toscana e i suoi tecnici. «Adeguare i ponti Anas e Rfi – ha detto Massini – è stato il nostro primo pensiero. Poi ci siano resi conto che nascevano dei problemi che non hanno a che vedere con l'aspetto economico ma con altro. Intervenire sui ponti – ha spiegato il tecnico della Regione – vuole dire anche dover chiudere la linea ferroviaria Tirrenica con un lavoro che poi avrebbe tempi lunghissimi e non darebbe gli stessi benefici di quello che noi abbiamo progettato».

La necessità della cassa di espansione o più correttamente dello scolmatore nasce dal fatto che la parte più a monte di Albinia verrebbe messa in sicurezza con la realizzazione dell'argine remoto che ha la funzione non di invasare l'acqua ma di contenerla proteggendo le abitazioni dalla piena. L'acqua però che prima esondava nelle zone di Marsiliana e della Polverosa, ora, contenuta aumenta di volume arrivando a valle e dato che non si può, per legge, aggravare il rischio di alcuni per salvare altri, l'unica soluzione sarebbe lo scolmatore di Campo Regio. Fra le varie domande poste, come si concilia l'opera con la futura Tirrenica. «Non c'è un progetto di autostrada - ha detto Massini – se ci sarà dovrà essere idraulicamente trasparente e adattarsi alla nostra opera».

Al progetto potranno essere presentate osservazioni entro il 22 febbraio e ce ne saranno molte perché più se ne parla e meno la cittadinanza sembra convinta, nonostante le spiegazioni della valenza dell'opera. Presente alla presentazione anche l'amministrazione comunale di Orbetello e il Consorzio di bonifica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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