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Grosseto

La procura ordina l'autopsia

La procura ordina l'autopsia

Acquisita la documentazione sanitaria, anche l'Asl apre un'indagine interna

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PIOMBINO. Due le indagini sulla morte di Francesca Camiciottoli, una della procura, affidata alla Polizia di Stato, l'altra dell'Asl.

«Verificheremo il percorso diagnostico e terapeutico seguito dagli operatori del pronto soccorso durante la visita della signora Camiciottoli - afferma il direttore di zona dell'Asl, dottor Irio Galli - Semplicemente cerchiamo di verificare quanto è accaduto».

Del resto l'indagine interna è una procedura quasi di rito in casi del genere, quando cioè una persona (tra l'altro giovane e apparentemente in buona salute), muore dopo un ricovero, un trattamento terapeutico in ospedale o, come in questo caso specifico, dopo una visita risalente a qualche giorno prima.

La donna si era presentata all’ospedale Villamarina di Piombino nella mattinata di giovedì scorso, 12 febbraio, dopo aver accusato un malessere.

Dal triage del pronto soccorso l'accesso era stato definito da codice verde.

Una situazione cioè che non presentava caratteri di particolare urgenza, semplicemente testimoniata dal fatto che la donna non era arrivata in ambulanza.

La paziente era stata visitata e i medici avevano deciso di sottoporla a un elettrocardiogramma: poi l'avevano dimessa.

È stata una decisione giusta quella di rimandarla a casa rispetto a quanto le era stato diagnosticato? Questa è la domanda a cui risponderanno l'indagine interna dell'Asl, e quella della procura, che ieri ha acquisito la documentazione sanitaria, conferendo l'incarico dell'autopsia al dottor David Forni, dell'istituto di medicina legale di Pisa.

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