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Strada distrutta da radici e voragini, esplode la protesta

Ivana Agostini
Strada distrutta da radici e voragini, esplode la protesta

Infuriati i titolari delle strutture lungo la fascia Osa-Albegna «Arteria degradata e pericolosa: il Comune intervenga»

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ORBETELLO. Una strada impercorribile, pericolosa e al limite della decenza». Questa la descrizione che i titolari delle strutture ricettive della fascia Osa - Albegna fanno della strada che porta ai loro villaggi. Una strada che scorre parallela all’Aurelia. Le radici dei pini l’hanno resa impercorribile. Le radici hanno sollevato il manto stradale creando enormi dossi naturali che non solo rendono difficile percorrere la strada ma costituiscono un pericolo per le stesse autovetture che la transitano.

Insomma, una strada dove come minimo ci si possono lasciare gli ammortizzatori e dove i dipendenti lamentano danni fisici nel percorrere tutti i giorni e più volte al giorno quella strada. La lamentela è unanime. Tutti coloro che hanno lì i propri campeggi sono stanchi di una situazione già più volte segnalata al Comune di Orbetello. A preoccupare è anche la presenza dei pini. «Nelle giornate di vento è rischioso passare lì sotto con l’auto ma anche a piedi o in bicicletta». Una situazione di incuria, quella dei pini che contrasterebbe con quella delle piante poste all’interno dei campeggi oggetto di continua manutenzione proprio per evitare situazioni di pericolo.

«Abbiamo segnalato più volte lo stato disastroso della strada – dicono in coro i proprietari – ma non abbiamo ottenuto nessun risultato. Buche e pini sono pericolosi e sono un pugno nell’occhio per il turista che arriva». I titolari delle strutture raccontano che il Comune si era impegnato a prendere provvedimenti ma nulla è stato fatto. «Fra poco inizia la stagione e molti clienti stanno venendo a visitare le strutture per fare le loro scelte e dire che rimangono sconvolti è dire poco – proseguono - quando arrivano si trovano davanti una situazione da terzo mondo». Un problema che non è l’unico certo ma che è quello che - secondo i titolari – salta subito agli occhi di un villeggiante che arriva nelle loro strutture ricettive. Quello che vogliono i titolari dei villaggi turistici alle porte di Albinia è l’assicurazione di poter offrire ai visitatori un ambiente che sia confortevole a partire dalla strada che questi devono percorrere per arrivate al mare. «I soldi della tassa di soggiorno – dicono – il Comune li ha presi sarebbe ora che fossimo noi a ricevere un vantaggio da questa tassa».

Sul banco degli imputati è anche la ciclabile che versa in uno stato di semi abbandono. «La ciclabile – spiegano – è indecente e ha una staccionata sulla cui non viene fatta alcuna manutenzione. Abbiamo speso 1 milione e 900.000 mila euro per fare i lavori che se non vengono mantenuti equivale ad averli buttati via». La preoccupazione è che inizi la stagione senza che nulla sia stato fatto e come ogni anno i titolari dei campeggi debbano sentire le stesse lamentele sullo strato di una strada che non rende giustizia alle strutture e al luogo. I proprietari auspicano e chiedono un intervento tempestivo del Comune.

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