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«Strada devastata dalle buche, non ne possiamo più»

Un’azienda delle Topaie punta il dito: «Abitare o lavorare qua è indecente: paghiamo le tasse, siamo in difficoltà»

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ALBINIA. «Una strada indecente». Lo dice Alessandro Bellocchi, responsabile vendite di Aquilanti, azienda del settore della termoidraulica con un magazzino alle Topaie a pochi metri dalla statale Aurelia, vicino ad Albinia. La strada “indecente” è quella che porta all’ingresso del magazzino di Aquilanti, una via sterrata con grosse buche che quando piove si riempiono d’acqua rendendo ancora più difficoltosa la viabilità.

«Siamo un’azienda che paga le tasse per la pubblicità - dice Bellocchi - abbiamo pagato, al momento dell’acquisto del capannone, l’urbanizzazione E questa è la situazione in cui ci troviamo».

Aquilanti è un’azienda leader nel settore che ha rapporti giornalieri con molti clienti che provengono anche dalle zone limitrofe e - spiega il responsabile - «non offriamo ai clienti un ambiente degno della nostra azienda».

E i problemi lamentati da Alessandro riguardano, appunto, le conseguenze che i clienti del magazzino subiscono percorrendo la strada di accesso.

«Le macchine battono nelle buche, i corrieri a volte rovinano la merce che portano e non diamo nemmeno un bella immagine della nostra area interna».

La strada, a quanto spiega Bellocchi, dovrebbe essere del Comune di Orbetello anche se, di recente, sembra ci fosse un contenzioso con Anas perché quella che porta da Aquilanti sembrava essere la vecchia Aurelia. Una però, al di là dei problemi che non li riguardano, la richiesta dell’azienda: «sistemare quella strada rendendola percorribile e sistemare anche le altre strade bianche delle Topaie che non versano in condizioni migliori. Ci sentiamo presi in giro perché la palettata di breccia che ogni tanto viene messa serve solo pochi giorni e poi le buche tornano più grosse di prima».

Un’urbanizzazione delle Topaie che per il responsabile dell'azienda non sarebbe mai avvenuta completamente con zone dimenticate a se stesse che però pagano al Comune le tasse e che vorrebbero anche i servizi fra cui una strada degna di tale nome.

La richiesta è, dunque, quella di una sistemazione della strada e di un confronto col Comune.

Ivana Agostini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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