Sicurezza
Rissa tra 15 stranieri bottiglie rotte e urla Arriva la Volante
GROSSETO. Scene da bronx ieri sera intorno alle 20 nella zona di via Sauro a Grosseto dove una quindicina di persone d’origine extracomunitaria - stando al racconto di alcuni abitanti la cui...
GROSSETO. Scene da bronx ieri sera intorno alle 20 nella zona di via Sauro a Grosseto dove una quindicina di persone d’origine extracomunitaria - stando al racconto di alcuni abitanti la cui attenzione è stata richiamata dalle urla - hanno scatenato una rissa per strada. Il parapiglia è continuato fino all’arrivo di una pattuglia delle Volanti della polizia, alla cui vista il gruppo ha iniziato a dissolversi senza lasciare tracce.
Bottiglie che volavano, grida, scene di violenza, vetri in frantumi per tutta la strada. «Non ne possiamo più», racconta un abitante amareggiato e impaurito, che descrive intorno alle 20 un clima di «paura e degrado che tra l’altro non è nuovo in questa strada. «Un gruppo di stranieri ha iniziato a picchiarsi a tirarsi bottiglie di vetro». Il clima verso le 20,15-20,20 è diventato ancor più incandescente. Decine di persone si sono affacciate alle finestre dopo aver sentito grida d’aiuto e rumori di bottiglie rotte. Circa 30 abitanti sono scesi per strada. «Scene dell’altro mondo - continua il ragazzo - Erano tantissimi, sicuramente una quindicina se non di più: urlavano e si rincorrevano tra l’inizio di via Sauro e il sottopasso. Si tiravano bottiglie, le spaccavano, erano tutti bagnati e si sono picchiati, ho visto del sangue. Per terra sono rimaste le bottiglie, la strada è un tappeto di vetri e non ne possiamo più. Abbiamo chiamato i soccorsi; dopo 20 minuti è arrivata una pattuglia delle Volanti». Il gruppo si è intanto disperso in mille rivoli; erano rimaste 5-6 persone che alla vista degli agenti sono fuggiti in tutte le direzioni possibili.
Gli abitanti hanno paura anche solo a parcheggiare e rivogliono la loro tranquillità. «Ci sentiamo soli». Un mese fa la stessa scena: rissa, scene di violenza, lanci di bottiglie e una macchina spaccata.
Elisabetta Giorgi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
