Il Tirreno

Grosseto

«Negozi inutili in città» Bufera sulla maggioranza

di Paola Villani
«Negozi inutili in città» Bufera sulla maggioranza

Le parole del capogruppo Chirici scatenano le ire dei commercianti Le associazioni di categoria all’attacco: «Siamo gli unici a investire nel golfo»

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FOLLONICA. «Il commercio andrebbe sostenuto non screditato». L'ira del settore imprenditoriale follonichese si scatena contro la lista civica Gente di Follonica, in particolare contro il capogruppo in consiglio Ettore Chirici. A provocare la reazione degli esercenti del golfo è stata una dichiarazione del consigliere di maggioranza durante l'ultima assemblea comunale: il politico intervenendo sulle linee di indirizzo del nuovo teatro alla fonderia Leopolda, ha detto che la cultura è quel traino che permette ai turisti di venire e di rimanere a Follonica, «più di certi negozi inutili»; a suo giudizio la qualità del commercio locale è piuttosto bassa. Chirici ha detto che non è colpa solamente degli imprenditori ma che ci sono «mille motivi» che hanno portato a questo abbassamento di livello. Frasi queste che non sono passate inascoltate, ma anzi, hanno di fatto scatenato l'ira delle associazioni di categoria che rimandano al mittente quei giudizi. «La colpa della crisi economica non è certo dei commercianti – spiega Massimiliano Mei, presidente di Confesercenti - né tanto meno della situazione attuale di Follonica anzi sono gli unici che hanno pagato di tasca propria in questi ultimi anni le conseguenze della recessione. Ricordiamoci che per la categoria non esistono ammortizzatori sociali come per altri settori, non c'è la cassa integrazione, ma ci sono le tasse da pagare che ogni anno aumentano: penso per esempio all'imposta sui rifiuti, al suolo pubblico, all'Iva, ai contributi e molto altro ancora. Ci piacerebbe sapere come potrebbe vivere Follonica senza il commercio. Non vedo proprio il motivo di questo rimprovero, forse il problema sono i politici che non sono all'altezza dei loro ruoli, che non hanno ancora capito ciò che sta succedendo. Qui si vuole ammazzare la gallina e avere lo stesso le uova: i commercianti sono caricati di oneri e impegni che li stanno sterminando piano piano, se comunque vogliono vedere come sarebbe la città senza il nostro settore, basta che continuino su questa linea e presto purtroppo accadrà. Quello che ci preoccupa fortemente è che il pensiero del consigliere sia condiviso dall'intera maggioranza di governo: un conto è se quelle dichiarazioni arrivano da un singolo, un conto se invece il giudizio è quello della giunta che guida la città del golfo».

Timore condiviso da Confcommercio: il direttore provinciale dell'associazione Paolo Coli dice che sembra impossibile che certe critiche arrivino da un contesto come quello di Follonica. «Sinceramente ci sembra veramente impossibile che un consigliere di maggioranza possa dare una descrizione così deleteria sulla categoria durante il consiglio comunale di una città dove il commercio è basilare – dice Coli – Gli esercenti stanno lottando con tutte le forze per mantenere le loro attività produttive e dovrebbero essere premiati non denigrati: si poteva attaccare l'abusivismo ma non certo chi investe le proprie risorse nel lavoro».

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