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Il Medioevo di Roccatederighi: una festa da Expo
La rievocazione storica nel piccolo borgo maremmano scelta dalla Regione per rappresentare laToscana (e l'Italia) alla grande kermessedi Milano
ROCCATEDERIGHI. Expo Toscana presenterà a Milano nei prossimi mesi una serie di eventi connessi al tema di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, manifestazioni che si svolgono nella nostra regione e vengono puntualmente calendarizzate da anni.
Tra queste ci sarà anche Medioevo nel Borgo, la festa medievale di Roccatederighi che ogni estate, il secondo fine settimana di agosto, si svolge nel centro storico del paese, letteralmente invaso da migliaia di turisti, molti dei quali stranieri.
Ad attrarli un brand che ha valicato negli anni i confini di una provincia ed è letteralmente esploso con l’avvento dei social network. La tre giorni ambientata nel castello di Roccatederighi, in cui oltre 250 volontari riescono nel "miracolo" di riportare le lancette al 1300, mischia storia, leggende, giochi e gastronomia. E quest’anno, per la prima volta, avrà anche attrazioni provenienti da altri Paesi d’Europa.
“Ci fa molto piacere questa attenzione da parte della Regione Toscana e del Comune di Roccastrada – spiega Gloria Semplici, presidente della pro loco di Roccatederighi – essere calendarizzati all’Expo sarebbe un grande successo. D’altra parte la nostra tre giorni rievocativa chiamata Medioevo nel Borgo è un concentrato di energia, un piccolo spot della storia italiana, della cosiddetta Età di Mezzo, dove centrale risulta il castello. Un gruppo di amatori e studiosi, con un approccio interdisciplinare, si occupano da anni dei molteplici soggetti e attività che caratterizzavano la vita castellare, facendo rivivere agli ospiti angoli di storia con una visione a volte critica, a volte filologica, ma sempre facilmente comprensibile, seguendo le linee tracciate dalla moderna disciplina della living-history. Le ricostruzioni storiche dei mestieri, dei combattimenti, dei tribunali, hanno una rigorosa criticità filologica nei materiali usati, nei prodotti finiti, nelle nozioni storiche. Così la gastronomia. Lo scopo è quello di fungere da macchina del tempo facendo toccare con mano il XIV secolo”.
Ideato e organizzato per la prima volta nel 1992, quasi per gioco, Medioevo nel Borgo è diventato un po’ alla volta una macchina del divertimento, riuscendo a superare le tradizionali sagre, a vincere la concorrenza-concomitanza di eventi molto più blasonati.
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“Trovare il perché di tanto successo – commenta il primo cittadino di Roccastrada Francesco Limatola - è complicato. In realtà non c’è un segreto. Il paese vecchio di Roccatederighi si presta perfettamente per una manifestazione di questo tipo. Negli anni poi sono stati investiti decine di migliaia di euro in spettacoli, promozione, arredi. L’inserimento nel calendario degli eventi Expo è meritato”.
“Medioevo nel Borgo è una delle feste più partecipate che si svolgono in Toscana - spiega Federico Da Frassini, il guru della manifestazione, indigeno, che si occupa della promozione di Medioevo nel Borgo - sono oltre 10 mila i visitatori che varcano la porta del cassero per assistere agli spettacoli (con il fuoco e con le corde, con le spade o semplicemente con il proprio corpo) di artisti-girovaghi. Poi c’è il mercato: un centinaio di bancarelle con prodotti e manufatti d’epoca; infine le taverne dove per tre sere si possono degustare le ricette della tradizione”.
Qui il passato torna presente. La macchina organizzativa della manifestazione è a regime già da luglio e in pratica il paese intero è coinvolto negli allestimenti per settimane. Tutti i paesani, ovviamente, indossano indumenti d’epoca. La locale Pro loco investe con convinzione nella manifestazione.
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