Sicurezza
Altri fondi per le mura
Magliano, la Regione ha pronti 200.000 euro per ricostruire
MAGLIANO. Altri 200.000 euro per la sicurezza delle mura di Magliano. Questa la cifra che potrebbe arrivare nel comune grossetano direttamente dalla Regione. Ad annunciarlo il sindaco, Diego Cinelli a margine della manifestazione di protesta svolta a Pereta per contrastare la chiusura del locale ufficio postale (servizio a pagina VII).
«Negli scorsi giorni – spiega Cinelli – in un incontro in Regione abbiamo fatto il punto della situazione sulle risorse per i lavori alla cinta muraria maglianese. Per il crollo di metà dicembre abbiamo già un contributo straordinario di 300.000 euro assegnato dal consiglio regionale poco prima di Natale. Adesso, sembra che con le economie la Regione possa erogare altri 200.000 euro che verrebbero impiegati per fare i lavori di drenaggio dentro le mura in modo da portare fuori l’acqua dalla cinta muraria».
Un lavoro di cui il sindaco e i tecnici parlarono già all’indomani del sopralluogo che venne fatto subito dopo il crollo con il Genio civile.
«Questo lavoro – spiega Cinelli – sarebbe molto importante perché metterebbe in sicurezza la parte delle mura che guarda il mare e ci farebbe stare ragionevolmente tranquilli per il futuro».
Sulle mura di Magliano, dunque c’è una costante attenzione e anche il sequestro che era stato disposto dopo il crollo di dicembre è venuto meno circa una settimana fa. Di recente al sindaco, a Enrico Rossi, presidente della Toscana e al prefetto era arrivato un esposto presentato dai maglianesi proprio sul problema delle mura. «Abbiamo fatto tutto il possibile – dice Cinelli – i cittadini possono stare tranquilli e devono segnalare eventuali criticità in modo che si possa intervenire immediatamente con i nostri tecnici».
Nel frattempo va avanti l’iter per la ristrutturazione del torrione crollato nel 2012. «I finanziamenti sono già erogati – dice Cinelli – un milione di euro e adesso sta arrivando la ditta che farà i lavori e così partiremo con la riqualificazione».
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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