Il dolore
Via libera per Punta Ala, il porto sarà extralarge
Firmato l’accordo di pianificazione fra la Regione, la Provincia e il Comune: spiterà mille barche fino a 50 metri e avrà un’area per pescherecci
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Con la firma dell’accordo di pianificazione fra Regione, Provincia e Comune, la riqualificazione e l’ampliamento del porto di Punta Ala è realtà. L’approdo turistico, nato alla fine degli anni Settanta, potrà ospitare circa mille imbarcazioni, anche di grandi dimensioni, fino a 50 metri di lunghezza.
A siglare l’intesa sono stati i dirigenti dei settori interessati: per la Regione gli architetti Antonella Turci e Adriano Poggiali, per la Provincia l’architetto Lucia Gracili e per il Comune castiglionese l’ingegner Donatella Orlandi, responsabile del procedimento che ha coordinato tutta l’istruttoria.
La conferenza ha accertato la coerenza e la compatibilità della variante al piano strutturale promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia sia con il piano di indirizzo territoriale regionale e con il masterplan della rete dei porti toscani, sia con il piano territoriale di coordinamento della provincia.
Più che soddisfatti gli amministratori castiglionesi. «Con questo atto e la definitiva approvazione del regolamento urbanistico ormai alle porte – dice il sindaco Giancarlo Farnetani – quest’amministrazione ha completato il rinnovamento degli strumenti urbanistici comunali. Prima la variante generale al piano strutturale, poi il regolamento urbanistico, quindi i piani attuativi per l’edilizia agevolata per i residenti, le strutture golfistiche e l’adeguamento della ricettività dei campeggi, è stato disciplinato e previsto un completo e articolato sviluppo del territorio». Per la tempistica della variante del porto «non appena l’accordo verrà siglato dai rappresentanti di Regione, Provincia e Comune e ratificato dai rispettivi consigli, ognuno delibererà l’approvazione della variante di competenza».
Il consigliere Fabio Tavarelli, che ha la delega all’urbanistica, ha rimarcato il grande impatto economico dell’ampliamento per il territorio: «Gli uffici comunali hanno governato un percorso delicato e sono riusciti nel difficile risultato di conciliare lo sviluppo portuale con la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il contenuto del progetto ha una valenza strategica per lo sviluppo economico e il sostegno al turismo: la variante prevede l’ampliamento del porto turistico fino a 1000 posti barca, consentendo l’ingresso e l’ormeggio a imbarcazioni fino a 50 metri. Sono previste aree dedicate all’ormeggio della flotta da pesca d’inverno, banchine per i charter e per eventi velici, nuove strutture per congressi e il potenziamento delle attività cantieristiche. Verranno realizzate anche opere di difesa del porto in particolare per la sicurezza dell’ingresso e la protezione delle acque interne. Il porto di Punta Ala sarà più capiente e più sicuro».
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