Il Tirreno

Grosseto

emergenza abitativa

Via libera alla riqualificazione del Poggio

Il Poggio di Roselle
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Il Poggio di Roselle

Investimento da 800mila euro: trilocali per famiglie numerose e spazi comuni

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ROSELLE. Lavori importanti e una guardianìa in arrivo: è in arrivo un investimento da 800mila euro per riqualificare il Poggio di Roselle, la struttura comunale gestita dal Coeso, destinata all’emergenza abitativa e che da anni ha bisogno di essere ristrutturata. Il progetto è stato presentato in Comune dall’assessore alle politiche sociali Antonella Goretti, e dal direttore del Coeso Fabrizio Boldrini.

I numeri. I dati dell’emergenza abitativa hanno visto a Grosseto, negli anni, una crescita esponenziale di persone che hanno fatto domanda di emergenza abitativa in seguito al crescente bisogno economico legato alla crisi (perdita del lavoro etc). La struttura del Poggio, 93 alloggi destinati proprio a questo segmento sociale (e dunque a sistemazioni non a lungo termine), si è rivelata col tempo inadeguata per dare alla città una risposta efficace e spesso ha visto insediamenti protratti oltre il tempo dovuto e strettamente legato all’emergenza. Problemi strutturali, un degrado più volte segnalato, spazi angusti e situazioni spesso sfuggite al controllo pubblico (specie la sera) con occupazioni abusive hanno fatto il resto, rivelando più volte le carenze di una struttura che a volte non riesce a solgere in pieno la sua funzione sociale. Da tempo è in corso una revisione dei protocolli da parte di Comune Coeso, che ha permesso di gestire diversamente l’emergenza. Tra il 2013 e oggi i numeri hanno avuto un’importante scrematura e le persone in lista sono 27. Ieri il Comune di Grosseto ha sfrattato una famiglia che, morosa da circa un anno, occupava un alloggio da 8 anni. Al suo posto è sta per entrarne un’altra.

I lavori. Martedì la giunta ha approvato il progetto esecutivo che prevede, per il Poggio, un investimento di 800mila euro la metà di quali saranno reperiti grazie a un bando regionale per progetti di investimento sociale. L’altra metà dei soldi sarà messa dal Comune.

Il progetto prevede di intervenire in maniera piuttosto sostanziosa sul complesso edilizio da 93 alloggi (bilocali e monolocali) che il Comune stesso definisce «storicamente sovraffollato e difficile da manutenere». L’ente municipale interverrà con il totale rifacimento degli impianti, dei pavimenti, dei rivestimenti, degli infissi e delle terrazze, «demolendo ogni eventuale abuso ma, soprattutto, definendo una complessiva redistribuzione degli alloggi e delle aree comuni». Verranno ristrutturati 14 monolocali per trasformarli in 7 trilocali al primo piano, ristrutturati 12 bilocali al secondo piano da trasformare in 24 monolocali e ristrutturati anche 10 monolocali al terzo piano da trasformare in 5 trilocali.

Il numero degli alloggi subirà una drastica diminuzione: da 93 passeranno a 83, di cui 12 specifici per famiglie numerose, 20 per famiglie di 4 persone. Nascerà un “piano assistito” per le situazioni bisognose di maggiore assistenza.

Anche i locali dell’ex pizzeria saranno riqualificati e trasformati nella sede del centro sociale per anziani di Roselle: altre due stanze saranno trasformate in laboratorio e area ludica per i residenti, in particolare per i bambini. All’interno della struttura ci saranno locali dove risiederà stabilmente personale dei servizi sociali e verrà previsto un servizio di “guardiania” permanente, per permettere anche in tarda serata e in orario notturno (a differenza di quanto accade ora) di monitorare i passaggi e gli ingressi all’interno del Poggio.

Una sorta di condominio assistito, come lo definisce il Comune; una scelta di civiltà che consente di creare condizioni migliori per la qualità della vita di tante famiglie bisognose.

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