Strada Chiocciolaia, lavori ancora al palo
L’arteria è passata dal Demanio al Comune ma i tempi della burocrazia rallentano la messa in sicurezza. Abitanti furiosi
GROSSETO. La svolta (o così si credeva) è arrivata in un consiglio comunale di fine 2014, quando la strada della Chiocciolaia è passata dal Demanio al Comune di Grosseto. Per la famigerata arteria tutte buche e voragini che apre sulla strada del Pollino pareva spalancarsi la speranza di un futuro migliore: una pronta rinascita proprio grazie all’ente municipale, che fino a quel momento non aveva potuto metterci mano proprio perché il tragitto non era suo ma demaniale.
La speranza di chi abita in zona si è smorzata in questi giorni quando - dietro richieste reiterate dei cittadini che si sono rivolti agli uffici comunali – si è scoperto che nulla si muove ancora all’orizzonte. Anzi, la burocrazia pare ferma, o comunque fortemente rallentata, e il passaggio dal Demanio al Municipio, nonostante abbia imboccato una svolta “formale” importante, pare ancora ben lungi dal diventare operativo.
Tornano sul piede di guerra gli abitanti e i titolari dei tanti agriturismo della zona, che da anni chiedono che l’ente di competenza (quale?) si occupi di sistemare la strada della Chiocciolaia. Finora tutto annaspava in un groviglio di enti accavallati. Ma ora?
«Ora, anche con il passaggio dal Demanio al Comune - raccontano gli abitanti - le cose non si sono ancora risolte. Ci siamo rivolti agli uffici comunali, ma la risposta è stata che non ci sono ancora atti che permettano di intervenire su questa strada... Come se il passaggio al Comune non fosse ancora operativo. La situazione è rimasta la stessa. E ci riferiamo per esempio alle stesse transenne che segnalano buche e voragini mai sistemate». In quel punto la strada si restringe, il piccolo cantiere delimita quello spazio pericoloso ormai da due anni, senza che nessuno sia mai intervenuto.
Quel che chiedono gli abitanti - specificano loro - «non è certo e soltanto il lavoro definitivo che sistemi una volta per tutte la strada, ma quantomeno una sistemazione tampone per sanare quel tratto, togliere quelle transenne, riparare quelle voragini e permetterci di tornare a vivere e circolare dignitosamente». Ripristinare la sicurezza stradale - insomma - anziché semplicemente «segnalare il pericolo con quel cantiere».
Il Comune di Grosseto, intanto, conferma che nonostante sia avvenuto il passaggio dal Demanio ci sono una serie di passaggi burocratici ancora da fare, e che non renderanno certamente rapida una partenza dei lavori. Devono essere ancora fatti il contratto di cessione e l’accatastamento. E solo dopo la titolarità (con conseguente capacità di intervento) potrà essere “operativa”. Gli abitanti tuttavia insistono: iniziamo intanto a togliere le transenne e a riparare per quanto possibile quel tratto transennato. Ogni intervento più serio potrà arrivare poi.
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