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«Non c’è relazione tra Coimar e alluvione»

«Non c’è relazione tra Coimar e alluvione»

MANCIANO. «Non comprendiamo come si possa mettere in relazione l’insediamento della Coimar srl con gli eventi alluvionali del 2012 e 2014». Lo dichiara, Paolo Sestini, amministratore della Coimar...

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MANCIANO. «Non comprendiamo come si possa mettere in relazione l’insediamento della Coimar srl con gli eventi alluvionali del 2012 e 2014».

Lo dichiara, Paolo Sestini, amministratore della Coimar rispondendo a Legambiente che, affrontando il problema del rischio idraulico, ha suggeriva «scelte coraggiose» fra le quali lo spostamento della ditta Coimar dalla sede attuale, vicina all’Elsa e all’Albegna, nella zona di Marsiliana, nel comune di Manciano.

«Forse Legambiente, – scrive Paolo Sestini – alla luce di quanto emerso dagli studi effettuati recentemente in merito agli eventi alluvionali e dagli interventi programmati, dovrebbe fare una seria e costruttiva riflessione sulle leggi regionali, fortemente spalleggiate dalla stessa associazione, che dagli anni Ottanta hanno vietato una corretta manutenzione delle sezioni idrauliche di deflusso dei fiumi e questo, a nostro modesto parere, ha portato ai risultati che nessuno può mettere in discussione».

L’amministratore della Coimar non entra nel merito del discorso affrontato sul rischio idrogeologico ma – dice – «non possiamo soprassedere alle proposte di Legambiente che suggeriscono lo spostamento della Coimar. La Coimar è un insediamento produttivo di diverse società operanti in vari settori e che occupano oltre trenta lavoratori, senza considerare l’indotto: Coimar srl, Marsiliana Bitumi srl, Colabeton spa, Corsini energia srl, Mar.bol. srl e Gamma geoservizi srl».

Sestini precisa che «la Coimar non è una cava ma una società che opera nel settore estrattivo. L’area industriale che occupa nei terreni di Marsiliana compresi fra i fiumi Elsa e Albegna, è adibita alla lavorazione e commercializzazione degli inerti, mentre l’attività estrattiva viene svolta nella cava delle Volte, nel comune di Manciano e nella cava del Priorato, nel Comune di Orbetello».

La società è pronta a ribadire le sue posizioni «nelle sedi opportune», dice Sestini. «Non tolleriamo coinvolgimenti strumentali per responsabilità a noi non riconducibili», conclude.

Ivana Agostini

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