Il dolore
Gavorrano festeggia don Pietro
Il parroco, legato agli anni difficili del dopoguerra, ha compiuto cento anni
GAVORRANO. Il parroco delle miniere taglia i cento anni. Ieri don Pietro Nonna ha festeggiato il secolo di vita a Zavattarello, in provincia di Pavia. Un personaggio ben noto a Gavorrano, dove è stato sacerdote per quasi quarant’anni: per questo i parrocchiani e non solo hanno raccolto decine di firme su una lettera di auguri e l’hanno inviata alla sorella Alda, così da stringerlo forte in questa occasione speciale.
Arrivato nel borgo minerario nel ’44, poco dopo i bombardamenti, don Nonna è stato il prete della fine della guerra, della crisi post bellica e delle miniere appunto. Impegnato su tutti i fronti, dalla lotta alla disoccupazione ai disagi sociali di una comunità povera ma in forte espansione, il parroco allora neanche trentenne diventò un punto di riferimento per tutti i cittadini gavorranesi, benché all’epoca su tutto il territorio sventolasse in modo marcato bandiera rossa. Ma la sua buona volontà ha permesso di andare oltre i credi politici, dato che a lui si devono le aperture di tre asili infantili e del refettorio.
Fu proprio don Nonna, inoltre, a volere fortemente la chiesa di Bagno, nata da un aneddoto: una sera (siamo negli anni Cinquanta) qualcuno tira un sasso alla sua porta e il sacerdote pretese che quello fosse la prima pietra per la nuova parrocchia. Insomma, un personaggio dal carattere incisivo, sempre vicino ai più poveri e ai malati, dentro e fuori dall’ospedale. La sua lunga avventura gavorranese finì di pari passo con quella delle miniere: nell’82 terminò l’attività estrattiva dal sottosuolo e anche per lui arrivò il momento di congedarsi, tornando nella sua Lombardia. Il suo ricordo però è più vivo che mai e ora che ha raggiunto i cent’anni i suoi ex parrocchiani e la comunità in generale ha deciso di rendergli omaggio, scrivendogli una commossa lettera d’auguri.
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