Il Tirreno

Grosseto

CONTRO LA CRISI

Armadi, cibo e tivù: ti regalo le mie cose

Elisabetta Giorgi
Le componenti del gruppo "Te lo regalo e vieni a prenderlo a Grosseto"
◗
Le componenti del gruppo "Te lo regalo e vieni a prenderlo a Grosseto"

A Grosseto spopola un gruppo Fb antispreco. Molti si disfano di oggetti “in rete” ed è boom di domande per averli in dono

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Prima di gettar via la tivù, il divano, l’armadio o il lettone dei genitori pensateci bene. Scattate una foto e postatela in rete: quell’oggetto potrebbe far comodo a qualcun altro: in regalo. Non parliamo solo del baratto o della banca del tempo già in uso qua e là (con alterne fortune) e dove si offre qualcosa in cambio d’altro, ma di un concetto ben più rivoluzionario. Donare senza nulla in cambio. Un migliaio di grossetani hanno già ottenuto, con questo sistema online, almeno un oggetto “utile”. Quattro famiglie in difficoltà hanno ricevuto un sollievo ben più reale e importante: pacchi dono, cibi, alimenti e vestiti omaggio per sopravvivere. Crocevia del tutto è il gruppo Facebook “Te lo regalo, se vieni a prendertelo a Grosseto e dintorni”, nato a gennaio e che in un solo mese ha visto un’incredibile esplosione di numeri: 1500 iscritti, decine di regali sfornati ogni giorno da grossetani ad altrettanti grossetani che se li accaparrano con buona pace per le proprie tasche. Basta solo andarseli a prendere di persona e il gioco è fatto. Semplice.

Nasce tutto da un’idea di Monica Loddi, amministratrice del gruppo di cui lei tiene entusiasticamente le redini, sorvegliandone l’andamento anche con espulsioni coatte di qualche iscritto che non seguiva le regole o postava richieste xenofobe («un paio di persone voleva che la roba andasse a italiani e non a stranieri...). Chiunque - attenendosi strettamente alle ferree regole del gruppo - può postare un oggetto che vuol regalare e aspettare che qualcuno lo voglia. C’è chi è senza soldi, chi non sbarca il lunario e ora ha un’occasione unica per godersi un materasso, un mobile che non poteva avere e che ad altri non serve più.

Monica Loddi ha 39 anni, è disoccupata. Originaria di Iglesias, in Sardegna, fino a un anno fa abitava a Piombino (dov’era attivo un gruppo simile) e ora sta a Grosseto. «Nella mia vita - racconta - ho fatto di tutto. Avevo una lavanderia industriale e un’impresa di pulizie, ho fatto la fioraia, la gelataia, la barista, la cuoca, la cameriera, guido camion fino a 35 quintali, faccio trattamenti dei pavimenti, derattizzazione, ho gestito un ristorante. Ho fatto di tutto e mandato diversi curriculum, ma forse ero troppo qualificata per avere un lavoro...». A gennaio ha creato il gruppo Fb che gestisce con altre due donne volenterose, Florinda Iacobucci e Raffaella Palma. Ed è stato un crescendo senza limiti.

«Inizialmente - dice Monica - pensavo che i grossetani fossero molto più diffidenti a regalare». Invece in un mese si sono iscritte più di 1000 persone. Più di un migliaio gli oggetti regalati. Ogni giorno vanno in porto almeno 10 assegnazioni. Soprattutto, «ricevo spesso segnalazioni di gente che chiede aiuto per sopravvivere», dice Monica. Sono famiglie ridotte allo stremo, «così io e le altre del gruppo andiamo di persona nelle loro case ad annotare ciò di cui hanno bisogno». Il gruppo Fb funziona da veicolo per mettere in rete domanda e offerta, nel più assoluto rispetto della privacy. Nasce da qui l’ulteriore idea della “Staffetta urgente” per spronare i grossetani a donare proprio attraverso il gruppo Fb. Pacchi di cibarie, coperte, cibo. Viene tutto raccolto grazie al grande collante che è il social network. «Ci diamo appuntamento per ricevere il materiale, organizziamo collette alimentari e le portiamo nelle case. In un mese sono state aiutate 4 famiglie, di cui tre al Poggio». La raccolta è avvenuta al bar Sahar, a Sterpeto. Un piccolo grande sogno nato dal cuore di una persona e che ne sta mettendo insieme tantissime altre. «Ringrazio il gruppo di cuore», chiosa Monica.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa