Sicurezza
Inveisce contro l’impiegato Ancora alta tensione all’Asl
Un’operatrice del Misericordia era stata colpita da un pugno, altro diverbio è scoppiato al Sant’Andrea La Rsu: «Vogliamo un incontro con la direzione per affrontare il problema della sicurezza»
GROSSETO. L’episodio capitato giorni fa al Misericordia di Grosseto - una dipendente di Radiologia aggredita da un cittadino, stesa da un pugno e mandata al pronto soccorso - non sarebbe affatto un caso isolato, anzi. Sarebbero in molti - in giro per la provincia e nei vari presìdi ospedalieri - gli episodi che vedono vittime i dipendenti dell’azienda sanitaria che sempre più spesso «si trovano a scontare situazioni spiacevoli, come pure vere e proprie aggressioni». Lo spiega Chiara Andretta, presidente della Rsu dell’Asl 9, che chiede più garanzie e tutele per la sicurezza dei lavoratori.
Risale al 10 febbraio (fatto già noto e riportato dalla cronaca) l’episodio che ha visto vittima quella dipendente dell’Asl 9. Quel giorno un cittadino è giunto all’accettazione del reparto di Radiologia dell’ospedale di Grosseto, ma quando la dipendente si è alzata dalla postazione per andare a verificare la ricetta medica lui - innervosito - le ha sferrato un pugno in pieno volto, stendendola a terra.
Fin qui era storia nota. Ma il giorno dopo, mercoledì, al Cup di Massa Marittima ecco scatenarsi un’altra violenta aggressione - fortunamente stavolta solo verbale - ai danni di un’altra impiegata. Quel giorno proprio al Sant’Andrea s’inaugura una nuova ala - l’Area medica - oggetto di preziosi lavori; ed è poco lontano che si consuma l’altra scena. C’è fila, i nervi si surriscaldano Qualcuno si esaspera. E un utente inizia a urlare inveendo proprio contro l’operatore con espressioni a quanto pare minacciose. La situazione poi rientra; intervengono i dirigenti. Ma il clima è ancora una volta pesante.
Idem domenica scorsa al Pronto soccorso in accettazione, dove si sarebbe scatenato un acceso diverbio tra un infermiere e un cittadino. E non si conterebbero altri episodi ancora. Quanto basta alla Rsu per chiedere un incontro urgente con Daniele Testi - facente funzioni di direttore generale dell’Asl 9 - «e affrontare le problematiche del personale che lavora agli sportelli. Come Rsu chiediamo l’incontro proprio perché siano riviste e monitorate le postazioni in cui opera il personale, non sempre in sicurezza». Due giorni fa la stessa Rsu aveva espresso tutta la sua solidarietà alla dipendente del Misericordia aggredita in Radiologia «mentre stava con dedizione e impegno portando avanti la sua attività. Non possiamo non legare questo terribile episodio al clima di denigrazione e diffamazione che si è instaurato nei confronti di tutto il pubblico impiego – dice la rappresentanza sindacale - I lavoratori pubblici con il loro operato contribuiscono ogni giorno a garantire ai cittadini servizi essenziali come il diritto alla salute e meritano di essere rispettati e difesi dalle aggressioni mediatiche e istituzionali. Confidando in un miglioramento delle condizioni della collega, le inviamo i nostri più cari auguri di pronta guarigione», chioda il sindacato.
Intanto non migliora la situazione sul fronte dei posti letto: la situazione del Pronto soccorso continua a essere esplosiva. Non ci sono posti letto, mancano le barelle. Idem nei piani superiori. Giorni fa una paziente che doveva essere operata ha dovuto spogliarsi nella stanza degli infermieri.
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