Il dolore
Frana mette ko l’acquedotto a Roccalbegna
ROCCALBEGNA. La frana che ieri ha causato una rottura improvvisa su una condotta della dorsale Arbure al podere Cerere nel comune di Roccalbegna, e che ha imposto una immediata riparazione da parte...
ROCCALBEGNA. La frana che ieri ha causato una rottura improvvisa su una condotta della dorsale Arbure al podere Cerere nel comune di Roccalbegna, e che ha imposto una immediata riparazione da parte di Acquedotto del Fiora, non riguarda il luogo della grande frana da cui Roccalbegna è stata colpita l’anno scorso, ma l’ultima parte del comune, quella che si trova sotto Cana, al confine con Campagnatico.
«Acquedotto del Fiora sta lavorandoci e a breve anche il podere Pigna avrà normalmente l’acqua», spiega il sindaco Massimo Galli. «La dorsale – prosegue – si è rotta all’altezza del podere Cerere nell’ultima parte del nostro comune al confine con quello di Campagnatico. La grande frana di 70 ettari, invece, è per fortuna ferma. Il radar posizionato in zona per un monitoraggio in continua del territorio franato e di cui mi arriva settimanalmente il resoconto, dice che non vi sono più movimenti franosi. Anzi si sta lavorando per impiantare in fondo al corpo di frana una decina di pali di acciaio del diametro di un metro e mezzo e piantati profondamente di 20 metri».
Questi pali costituiranno una sorta di pettine che impedirà ai detriti più grossi di cadere giù e di intasare l’alveo del fiume e dunque eviterà, si spera, quanto accaduto un anno fa.
Per quest’opera la Regione Toscana ha impegnato circa 500.000 euro, i lavori li gestisce il Consorzio di bonifica e li fa la ditta Tenci di Castell’Azzara che ha vinto la gara anche per le mura di Cana. (f.b.)
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