Sicurezza
Ciclabile sulle Mura: pubblicato il bando
Il Comune va avanti con il progetto che costerà circa 300mila euro. Insorgono i 5 Stelle tirando in ballo la loro proposta
GROSSETO. Percorso ciclabile e pedonale sulle Mura, il Comune tira dritto: c'è l'avviso per le manifestazioni d'interesse. Insorgono i 5stelle: «è una forzatura». Il documento redatto dall'ufficio lavori pubblici è stato pubblicato all'albo pretorio dell'ente. Ora è ufficiale: l'amministrazione cerca la ditta cui affidare il circuito destinato a sorgere sull'antico esagono. Corposo lo stanziamento, siamo sui 300 mila euro complessivi. Ma le cifre definite nell'avviso, tutte al netto dell'Iva, prevedono una sostanziosa quota al ribasso. Solo gli oneri di sicurezza e le spese per la manodopera, infatti, ammontanti a poco più di 47 mila euro, non possono essere limati in fase di offerta. A spuntarla sarà l'impresa che presenterà il preventivo più economico. Ovvio, saranno come sempre escluse le proposte con percentuali di ribasso pari o superiori alla soglia di anomalia prevista dall'articolo 86 del decreto legislativo 163/2006. Requisito indispensabile per partecipare alla gara sarà l'essere registrati all'indirizzario regionale sulla piattaforma Start, il sistema degli acquisti telematici degli enti. I fornitori non ancora iscritti dovranno mettersi al passo con i tempi e compilare la scheda sul sito web collegato alla Regione. Una volta presentata la propria candidatura, il titolare d'impresa riceverà conferma dell'avvenuta manifestazione d'interesse tramite email. Ogni altro genere di contatto che non sia mediato dal modello Start non sarà ritenuto valido. Chi vorrà tentare d'acciuffare il lavoro dovrà ricordarsi, tra le altre cose, di avere tra le mani un certificato di firma digitale valido, rilasciato da un organismo compreso nell'elenco pubblico dei certificatori. Una gran fatica che rischia di evaporare: l'amministrazione, infatti, non sarà vincolata ad alcun obbligo nei confronti delle ditte che s'iscriveranno nell'elenco fornitori. Come dire, se il Comune dovesse decidere di fare dietrofront, nessuno potrebbe andare a bussare alle porte di piazza del Duomo 1 per lamentarsi. Tutto questo, ovvio, finché non si arriverà all'affidamento definitivo della pista. Un via libera che, però, non sarà possibile in caso di candidatura unica. La burocrazia lascia quindi ancora qualche timida speranza in chi è contrario al circuito sulle Mura medicee. Su tutti, i simpatizzanti del Movimento 5 stelle e del gruppo di Dritti alla meta. Tanto che il portavoce grillino, Giacomo Gori, ha tirato una bordata sul proprio profilo Facebook: «Il Comune va avanti con la pista ciclabile sulle Mura infischiandosene della proposta di delibera presentata alcune settimane fa». In allegato allo sfogo, Gori posta il testo dell'atto preparato assieme ai volontari di Dritti alla meta. Una proposta datata 27 gennaio e che ormai sembra destinata a cadere nel vuoto senza essere stata vagliata. Il concetto è semplice: stop al progetto del Comune che rischia «di condizionare – si legge nelle premesse - in modo rilevante e in alcuni casi irreversibile, gran parte delle future possibilità di utilizzo delle Mura».
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