Il Tirreno

Grosseto

Torniella scrive al direttore di Poste

La Pro loco della frazione roccastradina chiede che l’ufficio non sia chiuso. Il sindaco: serve rispetto

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ROCCASTRADA. Anche nel territorio di Roccastrada sale la protesta per la chiusura dell’ufficio postale di Torniella. Si mobilitano il sindaco e la Pro loco. Quest’ultima ieri ha inviato una lettera al direttore di Poste Italiane chiedendo clemenza.

«Siamo veramente preoccupati – spiega il presidente Giorgio Martellucci – per questa decisione e vogliamo far presente che il suddetto ufficio postale serve due paesi, vicini tra loro e che distano ben dodici chilometri da Roccastrada, dove si trova l’altro ufficio postale più vicino, con mezzi pubblici di collegamento pressoché inesistenti. I due paesi,Torniella e Piloni, sono abitati da persone anziane che già non hanno uno sportello bancomat (tantomeno una banca), né una farmacia, né tante altre cose che dovrebbero essere ordinarie… Non c’è un presidio sanitario né un ambulatorio ma solo un medico in trasferta per due ore al giorno, tre giorni alla settimana. Insomma non siamo già spogliati abbastanza? Cos’altro vogliono togliere a questa comunità? Si dimentica che qui continuiamo comunque a pagare le tasse e a provvedere alla conservazione e al decoro del territorio, prevalentemente con la nostra buona volontà. Crediamo quindi che ci siano mille modi più giusti per ridurre i costi di Poste Italiane e del Paese».

A rinforzare le parole del presidente della Pro loco, quelle del primo cittadino di Roccastrada: «La notizia della chiusura dell’ufficio postale di Torniella è arrivata all’improvviso, addirittura l’ho appresa dai giornali e solo dopo ho ricevuto la comunicazione ufficiale. Si tratta di una decisione che ha degli effetti gravi sulla popolazione e trovo indispensabile fare tutto il possibile per cambiare l’esito di questa situazione. Proprio per questo mi sono già attivato con tutti gli enti referenti, a partire dal direttore di Poste di Grosseto. Oggi (ieri, ndc) invece sarò a Firenze dal presidente Rossi per fare fronte comune insieme agli altri sindaci e chiedere il rispetto per i territori più deboli. Infatti questa decisione di Poste Italiane va a gravare proprio su aree svantaggiate, in cui la popolazione rappresenta un importante presidio e spesso è per la maggioranza anziana. Sono zone in cui è ancora più importante mantenere i servizi, perché vuol dire assicurare l'autonomia dei cittadini e garantire l'aggregazione sociale; non esistono territori di serie A e serie B, ma tutti hanno diritto all'accesso ai servizi».

Intanto anche Fdi-An di Castiglione della Pescaia promette battaglia contro la chiusura degli uffici postali. «Il governatore Rossi assicura i sindaci della Maremma che i tagli previsti da Poste Italiane non passeranno. Mi auguro che la sua promessa non sia fine a se stessa», scrive Gaia De Gregori in una nota. «I cittadini di Buriano, Punta Ala e non solo non possono pagare le inefficienze dei manager di Poste che ricordo appartenere al ministero Economia e finanze». (g.b.)

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