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CONSIGLIO REGIONALE

Tei e Antichi rinunciano al vitalizio

Tei e Antichi rinunciano al vitalizio

GROSSETO. L'aveva detto e l'ha fatto. L'assessore Giancarlo Tei rinuncia al vitalizio maturato da consigliere regionale nella tornata 2010-2015: non percepirà i 1.600 euro mensili previsti. In...

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GROSSETO. L'aveva detto e l'ha fatto. L'assessore Giancarlo Tei rinuncia al vitalizio maturato da consigliere regionale nella tornata 2010-2015: non percepirà i 1.600 euro mensili previsti.

In futuro, non sarà quindi l'esponente della giunta Bonifazi bis a pesare sui conti della Regione. «Come mai rinuncio? Non per un motivo particolare – spiega – bensì per un insieme di cose. Non mi sento uno che dà l'esempio. La decisione è personale». Una convinzione opposta rispetto a chi riconosce il vitalizio come un qualcosa d'intoccabile, tanto da mal digerire le nuove norme introdotte dalla Regione che ha tagliato il privilegio – dalla prossima consiliatura – e rivisto al ribasso le spettanze di chi ha già maturato il sostanzioso contributo. «Parlare di diritti acquisiti, soprattutto alla luce di quel che accede ogni giorno, è ridicolo. C'è gente, mi riferisco ad esempio agli impiegati in Provincia di cui anche io sono un dipendente, che magari dopo trent'anni di lavoro si trovano in seria difficoltà. E gli enti non ce la fanno a far fronte a tutte le spese».

Come dire, magari una spinta in più, anche da queste situazioni, ti arriva. Ma nonostante le norme sui vitalizi siano state riviste di recente, Tei è convinto che qualcosa di più debba essere fatto. «Manca una legge nazionale – dice l’assessore – Esistono troppe differenze tra diversi consigli regionali. Il nostro è uno di quelli in cui stipendi e quindi vitalizi sono più bassi. Ecco, tutto dovrebbe essere uniformato. Al ribasso, ovvio».

Con la rinuncia, Tei, così come altri colleghi che in questi giorni si sono mossi, tornerà in possesso degli euro versati come contributi durante il mandato. «Avessi accettato il vitalizio sarei rientrato di quella somma entro cinque, massimo sei anni». Per il resto avremmo pagato noi. Vita natural durante.

Tei non è l'unico maremmano ad aver detto no ai quattrini del vitalizio per il tempo in cui ha ricoperto la carica di consigliere regionale: il consigliere regionale di Forza Italia, Alessandro Antichi, è stato tra i primi a inoltrare la documentazione di rinuncia. «Mi sembrava giusto e ero nelle condizioni di farlo» chiosa, senza troppi giri di parole, Antichi.

Maurizio Bernardini

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