Attenzione
Malore fatale al bar, muore a 55 anni
Maurizio Savini, amatissimo parrucchiere di Castel del Piano, stroncato da un infarto. Il dolore degli amici e del sindaco
CASTEL DEL PIANO. Muore a cinquantacinque anni, all’improvviso, un attimo prima di aprire bottega, mentre sta prendendo il caffè del mattino. Grave lutto a Castel del Piano. Ieri mattina è morto improvvisamente Maurizio Savini, classe 1959, il maestro parrucchiere del corso Nasini, quello apprezzatissimo dai tanti anziani del paese che da lui trovavano pazienza in abbondanza e un momento di aggregazione e anche dai bambini e ragazzi che Maurizio cercava di soddisfare coi tagli all’ultima moda.
Savini era andato verso le 8 a prendere i giornali dal giornalaio poco più sotto al suo salone, come faceva tutte le mattine, puntuale come un orologio. Stava bene quando è uscito dal giornalaio ed è andato a prendere il caffè, un rito consueto, sempre al bar che si trova accanto al suo negozio. Ed è stato un attimo.
È qui che il barbiere si è sentito male e si è accasciato. Immediata la richiesta di soccorso da parte del gestore del bar e di un cliente. L’ambulanza è arrivata immediatamente e ha trasportato Savini al pronto soccorso. Ma non c’è stato nulla da fare. Ai familiari, agli amici e conoscenti che aspettavano fuori della porta per avere notizie, i medici non hanno potuto far altro che dire che Maurizio non ce l’aveva fatta.
È morto, così, un vero e proprio personaggio assai caro al paese, notissimo anche per la sua professione che lo portava ad avere contatti con tanta gente, un mestiere svolto anche dal padre Luigi, maestro parrucchiere anch’egli, Bastiancino, come era conosciuto a Castel del Piano.
«Era una persona buona e generosa, presente in ogni attività del paese, anche se non voleva comparire ufficialmente. Era un mite, una persona impagabile e generosa».
I ricordi sono tanti. Sandro Feri dice: «Era un grande sostenitore della Neania, anche se non aveva cariche, partecipava alle partite e si informava degli umori della squadra. Abbiamo perso una persona squisita». Lucio Ginanneschi dell’edicola lo ricorda affettuosamente: «Ha dedicato la vita alla famiglia – dice – seguendo prima con dedizione sua madre scomparsa l’anno scorso e adesso suo padre, che andava a trovare tutti i giorni. Era un uomo paziente e sensibile e se ti poteva fare un piacere si faceva in quattro». Il suo negozio – commenta Roberto Scarpellini, presidente del centro sociale Arrighi – era un punto di ritrovo per tutti, un riferimento per gli anziani, per tutti noi che conoscevamo la sua bontà e generosità».
E infine l’amico Sandro Monaci, che tutte le mattine prendeva il caffè con Maurizio, racconta: «Tutti i giorni diceva che se doveva morire, avrebbe preferito andarsene per un colpo e via. Sembrava indovino», chiude commosso. «Era il mio fidatissimo barbiere – ricorda il sindaco Claudio Franci – mi diceva sempre: “Per lo meno avessi fatto il barbiere alla Camera”. Persona squisita e fidatissima». La gente appena saputa la notizia, a Castel del Piano, ha cominciato la visita all’obitorio che in breve si è riempito. Savini lascia la moglie Stefania e un figlio. I funerali stamani alle 11 nella chiesa della Propositura officiati dal parroco don Gianni Lanini.
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