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Tir tradito dal tornante finisce fuori strada

Tir tradito dal tornante finisce fuori strada

ARCIDOSSO. Pauroso ed ennesimo incidente, ieri mattina, per un bilico che trasportava carne, mentre si inerpicava su per la strada delle Aiole, poco dopo Arcidosso. Una strada che con i suoi tornanti...

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ARCIDOSSO. Pauroso ed ennesimo incidente, ieri mattina, per un bilico che trasportava carne, mentre si inerpicava su per la strada delle Aiole, poco dopo Arcidosso. Una strada che con i suoi tornanti a gomito e la sua carreggiata stretta e impervia mette da anni in grave difficoltà gli autisti, anche quelli provetti.

Ieri mattina verso le 10.30 un grande autoarticolato che stava dirigendosi verso la zona dei salumifici di Santa Fiora, carico di carne per circa 300 quintali, affrontando la curva a ferro di cavallo, con le due ruote posteriori è finito in fossetta. La fossetta è sprofondata sotto il carico del rimorchio e non c’è stato verso di uscire autonomamente di lì per il conducente.

Traffico in tilt, circolazione su una sola corsia, imbottigliamento di auto, a cui hanno cercato di prestare soccorso carabinieri e vigili del fuoco, intervenuti per liberare il bilico.

Un santafiorese che passava dalle Aiole in quel momento, Stefano Battisti, ha mandato subito una foto dell’incidente al sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi perché torni, col presidente della provincia Emilio Bonifazi, sulla questione ormai ventennale della risistemazione della strada delle Aiole.

Infatti il tratto di viabilità più pericoloso e arduo della montagna, per il quale la “vecchia” provincia si era impegnata a risistemare. Invece, il 15 ottobre, a pochi giorni dell’ingresso del nuovo consiglio provinciale, un’inattesa determina dichiarava «la non sostenibilità finanziaria dell'appalto potrebbe perfino concorrere a determinare il dissesto della Provincia con gravi conseguenze per ogni attività, anche ordinaria, dell'Ente e persino per i dipendenti».

Un atto contro il quale sia il sindaco di Santa Fiora Balocchi che tutti i sindaci dell’Amiata si erano rivoltati a muso duro. Chiesto un tavolo aperto in provincia, con la richiesta che la politica ricucia lo strappo provocato, ricordando che la stessa regione si era impegnata a metterci del suo e i comuni avrebbero impiegato parte delle risorse geotermiche per questa opera. E anche ultimamente, pochi giorni fa, una dura presa di posizione del Psi di Castel del Piano è tornata sullo scottante argomento, la cui importanza è messa ogni giorno in bella evidenza dalle prove dei fatti: incidenti, fuoristrada, difficoltà dei veicoli a percorrere le Aiole.

Resta costante il pressing, sul bisogno di risistemazione della strada, da parte dei maggiori imprenditori dell’Amiata i cui mezzi sono quotidianamente costretti a perdere tempo e denaro per percorrere il tratto più disagiato dell’Amiata se non di tutta la provincia. (f.b.)

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