Attenzione
«Sulla Tirrenica non è vero che non conto»
Il sindaco Paffetti risponde al governatore Rossi: «Un’autostrada non si realizza con la forza, ma ascoltando il territorio»
ORBETELLO. «I sindaci non hanno competenza sulle infrastrutture ma considero indispensabile ascoltare la voce di chi è espressione democratica dei territori sui quali quella infrastruttura avrà le ricadute più dirette». Parola di Monica Paffetti, sindaco di Orbetello. Sono passati alcuni giorni dallo scontro che ha visto protagonisti, a Polverosa, il primo cittadino ed Enrico Rossi, governatore della Toscana o in tema di autostrada tirrenica. Il «tu non conti»- rivolto alla Paffetti da Rossi - non dev’essere andato particolarmente giù al primo cittadino lagunare che ci torna sopra facendo qualche considerazione. Da un lato la consapevolezza di non avere competenza come sindaco sulle infrastrutture ma anche la necessità che quando si realizza un'opera che potrebbe avere effetti impattanti a essere ascoltati siano anche gli enti locali, sindaco in primis. «Una autostrada in Maremma – dice la Paffetti - non si realizza con le prove di forza. Ci vogliono investimenti e condivisione con la popolazione». Secondo il primo cittadino lagunare «In Maremma c’è una posizione condivisa: è necessaria una strada di grande comunicazione gratuita, sicura e adeguata ai flussi di traffico presenti e futuri, che la unisca al sud e al nord della fascia tirrenica. L’Aurelia così com’è non va bene. E allora che fare?». Una domanda che vale milioni di dollari o di euro, gli stessi milioni che sembra che al Governo non interessi mettere nella realizzazione del completamento del corridoio tirrenico dato che nelle legge di stabilità non sono state messe risorse per finanziare l’opera. «La Regione Toscana, per bocca del suo presidente – spiega Paffetti - vuole il corridoio tirrenico, ma stando ai presupposti, assenza di un progetto condiviso e di risorse certe, l’affermazione rischia di essere vuota di significato. E le affermazioni senza presupposti oggettivi restano solo un atto “muscolare”». Un atto di forza, forse fine a se stesso, come quello espresso nei confronti del sindaco sabato a Polverosa. Lei sa che ci sono difficoltà economiche per lo Stato e la Sat e politiche per la Regione. «Rendere compatibile il tracciato autostradale nelle nostre aree comporta – precisa il sindaco - investimenti adeguati alla realtà ambientale e sociale e l'impiego di soluzioni costruttive avanzate. L’alternativa è mettersi contro gli enti locali e provocare danni a popolazione, natura, aziende e turismo». Necessaria dunque una condivisione e non un’imposizione dall’alto. Una cosa è però è certa. «Del ritardo accumulto – precisa la Paffetti – è necessario individuare i responsabili». Uno il punto da cui ripartire: «le ultime aperture di Rossi sulla realizzazione di una strada a quattro corsie».
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