Attenzione
Seicento ore di dibattimento Dieci le perizie
Settanta udienze per quasi 600 ore di dibattimento nell’aula ricavata al Teatro Moderno poiché il tribunale cittadino ha spazi insufficienti (una l’udienza che si è però tenuta in piazza Albegna-Fabbr...
Settanta udienze per quasi 600 ore di dibattimento nell’aula ricavata al Teatro Moderno poiché il tribunale cittadino ha spazi insufficienti (una l’udienza che si è però tenuta in piazza Albegna-Fabbrini). La prima udienza c’è stata il 17 luglio 2013. L’affitto è costato al ministero della Giustizia circa 1.500 euro al giorno (compresi lavori per un intervento sugli impianti). Uno solo è l’imputato, Francesco Schettino, mentre 149 sono stati i testimoni e 31 i consulenti sfilati in un anno e mezzo a deporre sul palco del teatro: più 18 periti. Sono 379 le parti civili costituite, rappresentate da 65 diversi avvocati. Gli atti del processo sono contenuti in 100 faldoni, per quasi 56.000 pagine, tutto materiale custodito in una stanza appositamente allestita al tribunale. Dieci le perizie incaricate nel corso del processo, oltre 30 le ordinanze dei giudici. Disposti due accessi del tribunale al relitto della Concordia quando era ancora all’Isola del Giglio.
Oltre ai tre giudici del collegio penale di Grosseto per il tribunale hanno lavorato al processo, a ogni udienza, cinque persone della cancelleria, un addetto alla registrazione e trascrizione supportato da due fonici messi a disposizione dal Comune. Polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale hanno schierato nel teatro, in totale, una decina di agenti in media per udienza.
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