Gioco
Il comandante sempre sotto i riflettori, a partire da quel panino al prosciutto
La prima notizia che trapelò dal teatro Moderno parlava di un panino prosciutto e formaggio, mangiato al volo durante una pausa. Ne sono passate di udienze (sessantanove) da quel giorno d’ottobre...
La prima notizia che trapelò dal teatro Moderno parlava di un panino prosciutto e formaggio, mangiato al volo durante una pausa. Ne sono passate di udienze (sessantanove) da quel giorno d’ottobre 2012, ma da quel boccone fugace al gesto stizzito di ieri ma poi smentito nel significato, Francesco Schettino ha sempre avuto gli occhi addosso. Delle telecamere, dei giornalisti, dei curiosi: interessati non solo alle sue deposizioni, ma a ogni singolo aspetto che questo personaggio ormai mondiale era in grado di regalare al circo mediatico che non lo ha mai mollato. Nei primi giorni dell’incidente probatorio (ottobre 2012), sempre al Moderno, in risposta al suo silenziò partì la carrellata sui completi che Schettino ha indossato nel corso delle prime udienze, dal maglione a collo alto alla cravatta a righe. Poi le deposizioni di Gregorio De Falco con la dichiarazione spontanea fatta di una botta d’orgoglio e quella di Domnica Cemortan, con quella stretta di mano rifiutata dall’ex comandante alla moldava. Ogni istante, ogni movimento visto e registrato: due anni e mezzo di Schettino. (a.f.)
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