Sicurezza
Una valanga di solidarietà per Niccolò: "Non ti arrendere mai"
Grosseto: il giovane giocatore colpito da tumore è in attesa di un trapianto di cellule staminali. E su Internet è partita la corsa degli aspiranti donatori
GROSSETO. C’è chi gli manda un "in bocca al lupo" a caratteri cubitali, chi si commuove e invia cuoricini e “tvb”, chi, più operativo, va subito al sodo e lascia il numero di cellulare, pronto a essere contattato per un prelievo di sangue.
Ha sollevato un coro di solidarietà l’appello di Niccolò Biscontri, 23 anni, giocatore di baseball del Jolly Roger di Castiglione della Pescaia (Grosseto) ed ex giocatore del Parma, che a novembre 2014 ha scoperto di avere un tumore e lo ha raccontato in un video su You Tube, chiedendo aiuto.
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Rilanciata dal Tirreno, la notizia ha raccolto in poche ore una valanga di commenti. “Io sono donatore e 0+, se avete bisogno chiamatemi”, è il messaggio più ricorrente, in molti casi seguito dal numero di cellulare. C’è chi mette anche un minicurriculum (“già conosciuta dal servizio di Pisa per due prove di donazione midollo”, scrive Simona), chi specifica di essere disponibile ventiquattr’ore su ventiquattro (“a tutte le ore del giorno”, dice Antonio). Chi pensa di avere un gruppo sanguigno non compatibile (inizialmente Niccolò aveva chiesto aiuto a persone con gruppo sanguigno zero positivo), lascia comunque un messaggio di auguri per il giovane giocatore (“forza Niccolò, non ti arrendere mai c'è la puoi fare noi siamo tutti con te, tvb”, scrive Lina).
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Perché quando la malattia ti aggredisce, bisogna tirare fuori le unghie e combatterla in tutti i modi, con lo spirito e con la medicina. Ma da soli non ce la si può fare.
Ed è per questo che Niccolò ha deciso di creare un suo personale esercito, raccogliendolo su Internet. Insieme alla fidanzata Giulia Gori, agli amici, alla mamma Katia e alla sorella Sofia, ha girato un breve filmato, intitolato #tuttipernicco, in cui ha annunciato di avere un linfoma e, insieme agli amici, ha spiegato che una donazione di cellule staminali estraibili dal midollo osseo di un donatore compatibile potrebbe salvargli la vita.
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