Il Tirreno

Grosseto

Si ubriaca e picchia la moglie: arrestato

Preso dalla polizia un uomo di 45 anni: durante l’aggressione ha spaccato vetri e soprammobili

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Di restarsene a casa senza bere non voleva saperne. E quella richiesta, quella supplica, fatta da una moglie stremata che non ne poteva più dei suoi continui accessi d’ira, lo ha fatto andare su tutte le furie. Per questo un uomo di origini marocchine di 45 anni è stato arrestato.

Era la fine di gennaio quando alla centrale operativa della questura è arrivata la segnalazione di una violenta lite in famiglia. Gli agenti, arrivati sul posto in pochi attimi, si trovavano davanti il fratello che raccontava che il cognato, che aveva bevuto un po' troppo, stava picchiando la moglie e distruggendo i suppellettili della casa, e che la sua presenza era dovuta alla richiesta di aiuto ricevuta da parte della donna impaurita dalla violenza dell’uomo. I poliziotti entravano quindi subito in casa e, superati vetri rotti sul pavimento e vari soprammobili infranti, raggiungevano il marito che, nonostante li avesse visti, cercava di andarsene come se loro non esistessero. Il marito violento è stato fermato ed identificato per un marocchino di 45 anni. Era in stato confusionale dovuto all'abuso di sostanze alcoliche, inveiva contro di loro, urlando frasi in lingua araba con atteggiamento aggressivo e prepotente, mimando il gesto del taglio della gola, cercando anche di divincolarsi con la forza per sfuggire alla presa.

Gli uomini della questura sono riusciti a immobilizzarlo e a condurlo in sicurezza sull'auto di servizio. La moglie, una donna di origini marocchine di 50 anni, spiegava che il marito da tempo e nell'occasione, rincasava ubriaco e la picchiava, sempre di più nell’ultimo periodo. Quella sera, lo aveva implorato di starsene buono e di andare a dormire, ma aveva così scatenato la di lui ancor più violenta reazione: l'aveva colpita al volto e aveva iniziato a rompere tutto quello che gli capitava sotto mano. Quindi lei aveva chiamato il fratello terrorizzata da quello che le sarebbe potuto accadere. Gli agenti chiedevano quindi l’intervento di personale medico del 118 per far visitare la donna, che veniva poi trasportata al pronto soccorso per le cure del caso, mentre il marito condotto in questura per gli accertamenti di rito. Terminati quest'ultimi, l'uomo veniva tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Nei giorni successivi, l'arresto è stato convalidato per entrambi i reati e per l'uomo veniva disposta dal giudice per le indagini preliminari la custodia cautelare in carcere. (f.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web