Il Tirreno

Grosseto

Notti da sogno nel resort degli arabi a Roccastrada

di Gabriele Baldanzi
Notti da sogno nel resort degli arabi a Roccastrada

Una società di Dubai ha deciso di investire nell’area di Poggio Oliveto Tra i soci la famiglia Curatolo. I lavori cominceranno all’inizio dell’anno nuovo

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ROCCASTRADA. Una struttura alberghiera a cinque stelle dovrebbe sorgere nel comune di Roccastrada, nell'area Poggio Oliveto – Bonostaiale, attualmente di proprietà della famiglia Curatolo. A trattare l’acquisto una società con sede a Dubai attraverso il mediatore immobiliare Romolini-Christe's International.

Si parla di circa 250 ettari con sopra migliaia di metri cubi edificati e da recuperare e di un investimento complessivo intorno ai 50 milioni di euro. Ma cosa c’è di vero? Lo abbiamo chiesto proprio a Massimo Curatolo, che ha incontrato le persone interessate all’operazione. Allora, poniamo fine alle chiacchiere.

E’ vero che state trattando la vendita? E perché questa decisione?

«Sì, abbiamo messo in vendita Poggio Oliveto - azienda comprata dalla mia famiglia nel 1982, rimessa in piedi con fatica e amore e resa produttiva negli anni successivi. E con essa anche l’area di Bonostaiale (ex Accornero), acquisita nel 2007 e comprensiva di ulteriori 126 ettari e di 20 mila metri cubi di fabbricati della ex zona industriale censiti al catasto urbano. L’idea (e la speranza) è sempre stata quella di cercare/trovare dei finanziatori per cedere poi l'intera proprietà». Non vi siete mai pentiti di questo secondo acquisto? «No, ancora oggi riteniamo che la nostra decisione abbia evitato una speculazione edilizia in un’area bellissima, la valle dei Bai. Qui infatti un gruppo di Parma intendeva costruire 114 appartamenti da 50 mq. Proprio nella collina adiacente a noi, a Poggio Oliveto; un investimento che secondo il nostro parere avrebbe danneggiato, dal punto di vista paesaggistico, il già delicato equilibrio della zona. Così, dopo una riunione di famiglia, prendemmo la decisione di far valere il diritto di acquisizione». Già nel 2009, se non ricordo male, si parlò di una clamorosa offerta per Poggio Oliveto-Bonostaiale.

«Vero, trovammo un accordo per la vendita dell’azienda a una società straniera, che aveva già compiuto un significativo investimento nella stessa zona. Poi però saltò tutto». Arriviamo a oggi. Come c’è stato l’abbocco con gli arabi? «In estate abbiamo avuto il piacere di ricevere in azienda uno dei fratelli Hilton, in viaggio di matrimonio con la moglie. Gli è piaciuto molto l’azienda, il luogo e dopo il loro rientro in California sono stato contattato dalla famosa agenzia Hilton&Hiland, che ci richiedeva immagini e una descrizione dettagliata di Poggio Oliveto, cosi da inserirla nel circuito. Dopo una settimana mi ha contattato il dottor Romolini, referente in Italia del gruppo Sotherby (Hilton). A dicembre Romolini si è presentato da noi con il referente della Asp di Dubai, che inizialmente – guardando le immagini satellitari - aveva scartato la nostra azienda per la vicinanza con le cave del gesso».

Come si chiama il referente dell’Asp di Dubai?

«È un austriaco. Anche lui è rimasto sorpreso della bellezza del posto e ci ha fatto delle precise richieste riguardo alla possibilità di costruire un resort 5 Stelle nell’area Bonostaiale e di contorno tutta una serie di attività agricole finalizzate a rendere unico il resort. Un’unica postilla: chiudere entro il 30 marzo con in mano i documenti che garantiscono la possibilità di eseguire il progetto, cioè investire 50 milioni di euro in una struttura ricettiva di alto livello».

E così lei si è messo in moto con le istituzioni.. sbaglio? «Esatto. Ho fissato immediatamente un appuntamento con il sindaco di Roccastrada Limatola, che ha capito e si è reso disponibile. Il problema è che nel regolamento urbanistico di Roccastrada non esiste all’oggi la possibilità di costruire strutture ricettive. Una soluzione è stata individuata (inserire il progetto nel nuovo strumento in via di approvazione) ma i tempi sono superiori a 12 mesi e il parere favorevole del Comune al momento non è sufficiente per gli acquirenti. Siamo quindi in una fase di stallo».

Ma la progettazione va avanti?

«Certo. Il progetto, dal punto di vista agricolo, è curato dallo studio Saraceno mentre per quanto riguarda il resort l’ASP di Dubai ha scelto lo studio Cau-Ziliani di Grosseto. Non solo. Il sindaco, nel nostro ultimo incontro, ha promesso che quando sarà pronto il progetto andrà direttamente in Regione per chiedere le autorizzazioni, forte anche dei 600 curricula giunti fino a oggi per fare fronte alle 250 assunzioni previste dal gruppo di Dubai».

E la famiglia Curatolo lascerà Roccastrada?

«No, resteremo all'interno del progetto come soci, con delle funzioni in agricoltura e nella parte commerciale, avendo sempre gestito il comparto agrituristico e amministrativo-commerciale dell'azienda Poggio Oliveto».

Ultima domanda. Quando partirà la costruzione del resort?

«Ancora non abbiamo una data certa ma i motori si sono già messi in moto. Speriamo comunque di poter cominciare a costruire già nei primi mesi del 2016».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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