Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA

Leopolda: 345mila euro per fare gli spettacoli

Paola Villani
L'interno del teatro della Leopolada realizzato nell'ex fonderia Ilva (foto Giorgio)
◗
L'interno del teatro della Leopolada realizzato nell'ex fonderia Ilva (foto Giorgio)

La giunta ha deciso di gestire direttamente il cartellone per i prossimi tre anni Sarà nominato un direttore artistico, l’apertura è prevista a marzo

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Più di trecentomila euro, ecco quanto costerà la stagione teatrale della Leopolda che si aprirà tra poche settimane. Il contenitore è quasi pronto per essere aperto al pubblico, adesso c'è da pensare ai contenuti e soprattutto, in un momento di scarsa liquidità per gli enti comunali, agli investimenti.

La proposta di delibera sulla gestione del nuovo teatro ricavato dalla ristrutturazione della vecchia fabbrica di ghisa all'interno dell'Ilva, è pronta ed è stata presentata nei giorni scorsi ai consiglieri comunali. In tutto, da fine marzo (periodo individuato per il taglio del nastro) a dicembre, la spesa preventivata dalla giunta di Andrea Benini è di 345.000 euro: per i primi tre anni infatti l'amministrazione ha deciso di non lasciare la gestione ad un soggetto esterno ma di occuparsene direttamente, così da sperimentare potenzialità e possibili introiti. Non solo: l'idea della giunta è quella di dedicare la Leopolda anche ad attività di educazione, formazione, cultura, istruzione e arte. Sempre per il triennio di prova la giunta ha deciso di avvalersi di un direttore artistico che possa coordinare tutte le varie iniziative che troveranno spazio nel nuovo teatro e di un ufficio comunale specifico. L'esperto costerà al Comune 35.000 euro, mentre 32.000 euro serviranno per le attività rivolte alle scuole. Ancora 7.200 euro andranno nell'educazione e formazione del pubblico, mentre per l'intera stagione di spettacoli serviranno 81.000 euro e per i concerti altri 25.000 euro.

Un conto a parte è stato stimato per l'estate, quando verranno utilizzati anche gli spazi esterni: dalle casse comunali per questa voce usciranno 78.000 mila euro. Per pagare le bollette elettriche invece si pensa di spendere 11.600 euro. Ancora 173.000 euro andranno per i compensi degli artisti: in tutto insomma la cifra preventivata è di 345.000 euro, 1.150 euro per ogni giorno di apertura della Leopolda.

Da dove arriveranno i soldi per mantenere aperto e funzionante il teatro? Anche in questo caso la giunta ha fatto i suoi conti: 184.000 euro saranno presi dalle casse comunali, dai biglietti staccati 65.000 euro, 20.000 arriveranno poi dall'affitto di bar e ristorante e stessa cifra si stima possa entrare attraverso sponsorizzazioni private, novemila da altre amministrazioni, 15.000 dalla Regione, 1.500 euro dai canoni di un’area della fonderia, mentre 30.000 euro saranno ottenuti da risorse non ancora specificate. «L’idea dell’amministrazione comunale – si legge nella delibera di indirizzo – è anche di utilizzare per piccoli eventi estivi sia la corte della fonderia Leopolda sia lo spazio esterno nei pressi della Torre dell’Acqua. I punti ristoro nelle vicinanze di uno spettacolo, anche per i micro-eventi, sono un presidio indispensabile».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini