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Grosseto

Il sindaco: «Togliete i risparmi dalle Poste»

Il sindaco: «Togliete i risparmi dalle Poste»

Galli invita i cittadini a protestare contro la chiusura dell’ufficio: via anche il servizio si lampade votive

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ROCCALBEGNA. Tutti a difesa dei propri uffici postali, un tesoretto che non si vuol perdere. Mercoledì prossimo il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli si recherà, con altri sindaci e il presidente dell’Uncem Giurlani, a Firenze a un incontro col governatore della Toscana Enrico Rossi. Galli andrà a presentare la spinosissima questione degli uffici postali che Poste italiane ha deciso di sopprimere o di ridimensionare.

Roccalbegna perderà del tutto Santa Caterina e si vedrà diminuire le aperture di Vallerona e Roccalbegna. Vallerona aveva già un’apertura limitata di tre giorni settimanali e adesso aprirà i battenti solo un giorno alla settimana e Roccalbegna che aveva un’apertura settimanale sarà aperto tre giorni soltanto: «Un disastro - commenta con l’amaro in bocca il sindaco Massimo Galli - perché già avevamo sofferto per la chiusura di Cana e adesso anche Santa Caterina. Sabato ho ricevuto una comunicazione di Poste che annunciava che da questa settimana Vallerona sarà aperta solo il mercoledì e Roccalbegna il martedì, il giovedì e il sabato. Praticamente, se abbiamo bisogno di fare una raccomandata il lunedì e il venerdì, non siamo in grado di poterlo fare. Ora vedremo cosa ci dicono in Regione, e poi, se sarà tutto inutile, organizzerò un’assemblea pubblica a Roccalbegna e inviterò i cittadini a togliere i soldi dal bancoposta e anche noi porteremo via i servizi delle lampade votive. Chiederò, prima di fare questo, anche un incontro al direttore delle poste di Grosseto. Roccalbegna, nel quadro generale delle soppressioni e dei ridimensionamenti degli uffici è fra i comuni più bacchettati e il sindaco sottolinea lo scippo di un servizio che fa anche da aggregatore sociale: «Vengono alle poste dai poderi, dai paesi vicini, si crea un circuito economico, ci si incontra. Ma bisogna sottostare alla logica dei numeri. Ma se ci tolgono i servizi - dice - i numeri dei residenti diminuiranno sempre più. Vogliono che si chiuda?».

Quello che minaccia il sindaco Galli, è già stato praticato dal sindaco Diego Cinelli di Magliano in Toscana che ha chiesto ai concittadini di togliere dalla posta tutti i risparmi.

E sempre su questo delicatissimo problema, martedì mattina a Monticello Amiata, altra frazione decretata come da razionalizzare, i cittadini faranno un presidio in piazza e occuperanno simbolicamente l’ufficio postale.

Sulla questione tagli delle poste, intanto, durissima presa di posizione anche del sindaco di Cinigiano Romina Sani e del partito della Rifondazione comunista di Santa Fiora: tutti i piccoli centri dell’Amiata sarebbero infatti coinvolti nella ristrutturazione e spesso sono gli unici strumenti per gli abitanti di quelle piccole realtà. (f.b.)

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