La manifestazione
Il Pd si mobilita per l’ufficio postale
VALPIANA. La decisione di Poste Italiane di ridurre l’orario di apertura dell’ufficio di Valpiana ha fatto e fa ancora discutere. Soprattutto la politica massetana, dove ora si registra anche la...
VALPIANA. La decisione di Poste Italiane di ridurre l’orario di apertura dell’ufficio di Valpiana ha fatto e fa ancora discutere.
Soprattutto la politica massetana, dove ora si registra anche la presa di posizione del Partito democratico della frazione, che senza giri di parole dice «no con fermezza e determinazione ad una scelta unilaterale e scellerata che avrà sicure ricadute negative su tutto il tessuto sociale della comunità valpianese in forte espansione e con un bacino di utenza di oltre un migliaio di cittadini».
Scelta che secondo quanto paventato porterebbe l’ufficio postale ad aprire soltanto tre giorni alla settimana. Decisione dettata dai meri numeri dei bilanci della società, senza tener conto delle reali esigenze della popolazione, secondo il Pd. Del resto, Valpiana è la frazione più grande del comune di Massa Marittima.
«Siamo convinti che il prezzo della crisi non debba sempre essere pagato dalle comunità più decentrate, come quella di Valpiana, che servono tante famiglie dei poderi e degli agriturismi sparsi nelle campagne circostanti». Quel che poi stupisce è che i numeri non sono poi così bassi.
«Infatti gli utenti sono costretti a lunghe file di attesa non solo nei giorni della riscossione delle pensioni, ma anche per effettuare le altre operazioni – continua la nota – L'importanza dell'ufficio postale per Valpiana ha fatto sì che il Comune di Massa Marittima abbia destinato alle Poste un'altra sede idonea in quanto quella attuale è fatiscente, sacrificando, per questa operazione, parte della scuola nido. Con soli tre giorni di apertura le file raddoppieranno fino ad arrivare alla adiacente strada provinciale. Questo fatto sarà inammissibile».(a.f.)
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