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Grosseto piange la morte di Cavini, il re della boxe
Commossa e affollata cerimonia funebre in Duomo a Grosseto: presenti manager e campioni nazionali di pugilato
GROSSETO. Il mondo della boxe ha reso omaggio per l’ultima volta ad Umberto Cavini, presidente della Pugilistica Grosseto, scomparso nella mattina di lunedì a 67 anni.
Per salutare l’amico e collega, ma anche per abbracciare la moglie Rosanna, promoter internazionale e la figlia Monia, destinata a raccogliere il testimone del babbo, si è presentato nel Duomo di Grosseto il Gotha della nobile italiana: il presidente della Lega Carlo Nori, il responsabile europeo dell’Ibf Rea, Benedetto Montella, l’organizzatore Giulio Spagnoli, ma anche tanti pugili, Gianluca Branco, Emiliano Marsili, Emanuela Pantani, Giovanni Niro, Massimo Pieri. E ovviamente tutti gli arbitri che negli ultimi trent’anni hanno diretto gli incontri delle riunioni allestite da Umberto e da Rosanna Conti Cavini.
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Confusi tra la folla anche Gabriele Bellettini, ex compagni di squadra ai tempi della Pugilistica e semplici cittadini. La messa è stata celebrata da don Enzo Capitani e don Piero Caretti, poi la salma è stata tumulata nel cimitero Misericordia.
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