Il dolore
Cinque stelle: «Annullare Ato Sud e contratto con Sei»
FOLLONICA. Il movimento Cinque Stelle chiede l'annullamento dell'Ato Toscana Sud e e del contratto con Sei Toscana. I pentastellati sollecitano l'amministrazione comunale a convocare una commissione...
FOLLONICA. Il movimento Cinque Stelle chiede l'annullamento dell'Ato Toscana Sud e e del contratto con Sei Toscana. I pentastellati sollecitano l'amministrazione comunale a convocare una commissione consiliare congiunta (la terza insieme al gruppo controllo e garanzia) dove discutere l'attuale gestione dei rifiuti in cui anche Follonica è inserita.
«La convocazione unita – spiegano i grillini – è indispensabile poiché l’argomento trattato riguarda società partecipate dal Comune di Follonica per l’analisi dei relativi contratti e costi di gestione. L’attuale gestione dei rifiuti presenta forti criticità e difficoltà nel rendere un buon servizio all’utenza, negli ultimi mesi ulteriormente peggiorato e con costi di gestione in crescita come risulta dall’ultima delibera Ato del 22 dicembre, che prevede un impegno di spesa di 98.000.000 euro per il 2014 fino ad arrivare nell’arco di quattro anni ai 102.000.000 euro esclusi i costi dei servizi ad oggi non erogati (come ad esempio l'ampliamento della raccolta differenziata porta a porta)».
Secondo il gruppo consiliare pentastellato il fatto che i singoli Comuni non abbiano la possibilità di incidere nelle decisioni fa sì che gli venga negata anche la possibilità di scegliere modalità, tempistiche e obiettivi consoni alle proprie realtà e in sintonia con le direttive europee. «La raccolta differenziata spinta, che è alla base dell’attuale normativa italiana ed europea non risulta essere nelle priorità né dell’Ato né tanto meno del gestore unico Sei Toscana vista tra l’altro che l’impiantistica in dotazione quasi esclusivamente costituita da discariche e inceneritori – spiegano ancora – Tutti questi motivi hanno portato ad un approfondimento della materia, dalla costituzione dell’Ato fino ad arrivare alle modalità di aggiudicazione della gara per il gestore unico Sei Toscana, che ha prodotto le due mozioni; la prima per l'abolizione dell'Ato che dimostra la illegittimità dell’esistenza degli ambiti territoriali di area vasta riconfermati con la legge regionale 69 del 2011, nettamente in contrasto con la legge nazionale 35 del 2012 la quale riassegna esplicitamente agli enti locali (Comuni) l’organizzazione e la gestione dei rifiuti. L’altra mozione uscita dal contratto Sei Toscana, mette in evidenza gravi anomalie sia nel bando di gara che nel contratto stipulato tra Ato e gestore unico, sostanzialmente diverso da quello messo a base gara».(p.v.)
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