Il Tirreno

Grosseto

Addio a Umberto Cavini, re del ring

di Maurizio Caldarelli
Addio a Umberto Cavini, re del ring

Con la moglie Rosanna ha portato la boxe grossetana a livelli mondiali: è morto a 67 anni. Oggi i funerali in Duomo

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GROSSETO. Lo sport grossetano e la boxe italiana piangono la scomparsa di Umberto Cavini, presidente della Pugilistica Grosseto, ma soprattutto braccio destro della promoter internazionale Rosanna Conti, il grande amore della sua vita, insieme alla nobile arte.

Il cuore di Umberto, 67 anni, titolare anche di un’azienda di infissi, si è fermato ieri mattina dopo una lunga malattia, contro la quale ha lottato con tenacia, rialzandosi anche quando sembrava ormai finito al tappeto, accudito dalla sua grande famiglia, la moglie Rosanna, la figlia Monia, la nipotina Desirée e il genero Fabrizio Corsini, che gli è stata vicina fino all’ultimo giorno.

Il pugilato perde un personaggio di grande spessore, che ha trasformato, insieme alla moglie Rosanna e ad uno staff competente e professionale, Grosseto nella capitale organizzativa. Umberto Cavini è stato per trent’anni l’anima della Rcc Boxe: era lui che preparava il programma delle riunioni e che teneva i rapporti con i campioni che facevano parte della scuderia di via Birmania. Se Rosanna Conti Cavini è diventata una delle organizzatrici più richieste al mondo è merito anche di questo appassionato dirigente dal carattere sanguigno, da maremmano verace, ma con un cuore grande, che sapeva trovare una soluzione per tutto.

Dalla sua grande conoscenza del mondo della boxe sono arrivate le 450 riunioni organizzate da Rosanna, impreziosite dalla presenza di pugili che hanno lasciato un segno indelebile: Scapecchi, Davis, Delli Paoli, Usini, Iommarini, Battaglia, Di Rocco, Galvano, Piccirillo, Imparato e Colajanni, tanto per citare quelli che hanno primeggiato in Italia e all’estero.

Da presidente della Pugilistica Grossetana, oltre a primeggiare spesso nelle classifiche regionali, ha lanciato nel mondo dei professionisti più importante una serie maremmani, Alessandro Scapecchi, Massimo Pieri, Emanuele Grilli, Giovanni Niro , Luca Maggio ed anche due ragazze, Alessandra Rustici ed Emanuela Pantani.

La Maremma è stata sempre in cima ai suoi pensieri anche al momento di pensare alle location dove far esibire i suoi campioni: nel 1990 allestì al palasport di via Austria addirittura il mondiale dei superpiuma Wba, tra il sudafricano Mitchell e lo statunitense Beard; ma la provincia di Grosseto, oltre ha tenuto a battesimo altre “notti di pugni” indimenticabili , che si sono tenuti a Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto (dove il 7 agosto 1981 fece l’esordio Rosanna, prima donna manager), Follonica, Arcidosso, Cinigiano, Tatti, Porto Santo Stefano e Principina a Mare, sempre con risultati di assoluto livello tecnico.

Fino a che le forze glielo hanno permesso, Umberto Cavini, ha trascorso le giornate nel suo ufficio a seguire le aste per i titoli, a discutere contratti con i pugili più interessanti e a preparare la scaletta delle riunioni curate dalla moglie Rosanna, fino a quella dello scorso 26 settembre a Porto Santo Stefano, nella quale ha delegato la figlia Monia, che ha raccolto la sua eredità, di seguire i pugili della scuderia.

Appresa la notizia, gli amici, i collaboratori più stretti, si sono recati nella sua abitazione per salutarlo per l’ultima volta e per sentire la vicinanza ai familiari. La città potrà invece abbracciarlo questo pomeriggio alle 15 in Duomo, dove verrà celebrata una messa, prima della sepoltura al cimitero Misericordia.

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